Vesuvius Challenge: con l'IA si possono leggere le pergamene antiche senza srotolarle

Una delle pergamene rinvenute nella Villa dei Papiri di Ercolano
Una delle pergamene rinvenute nella Villa dei Papiri di Ercolano Diritti d'autore Euronews
Di Luca Palamara
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Tre giovani studiosi di intelligenza artificiale hanno vinto il concorso ideato dall'Università del Kentucky per leggere, senza danneggiarli, i papiri ritrovati nella Villa dei Papiri di Ercolano

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Leggere testi di filosofia epicurea direttamente dai papiri su cui sono stati scritti, senza rischiare di distruggerli. È il risultato della Vesuvius challenge, vinta da tre giovani studiosi di intelligenza artificiale e ideata dall'Università del Kentucky, negli Stati Uniti, per leggere i rotoli in greco antico rinvenuti nella Villa dei Papiri di Ercolano e giunti fino a noi grazie all’eruzione del Vesuvio nel 79 dopo Cristo.

"La Vesuvius challenge ha risolto per la prima volta in maniera completa il problema dello svolgimento virtuale di questi rotoli, quindi l’apertura dei rotoli carbonizzati senza di fatto toccarli - dice Federica Nicolardi, papirologa dell'Università di Napoli Federico II -. Si tratta di rotoli estremamente compressi oltre che carbonizzati, quindi molto compatti ma allo stesso tempo molto fragili".

Usando una tecnica di micro-tomografia computerizzata ai raggi X è stato possibile riprodurre la struttura interna di un rotolo e riconoscere le aree di inchiostro. A questo punto l’intelligenza artificiale cerca le piccole differenze di densità all'interno dell’immagine e le porta alla luce, permettendo così la lettura.

"L'intelligenza artificiale è in grado di capire che aspetto ha l’inchiostro, anche se non è visibile - dice Youssef Nader, ricercatore esperto di IA -. Ma ci sono ancora alcune conformazioni sulla superfice del papiro, quindi l’intelligenza artificiale è in grado di rilevarle ed è in grado di fare previsioni".

Per la prima volta nella storia, sarà possibile per gli studiosi di tutto il mondo leggere i preziosi rotoli della Villa dei Papiri senza neanche toccarli. "Quando mi sono reso conto per la prima volta che stavamo ottenendo frasi complesse dall'interno del rotolo e vedevamo parte della trascrizione, è stato come un incredibile bagno di umiltà - dice Nader -. Ti senti molto fortunato a far parte di tutto questo processo.”

All'interno della Biblioteca nazionale di Napoli c'è l'Officina dei papiri ercolanesi, un laboratorio per la conservazione e lo studio dell'unica biblioteca antica conservata al mondo, una biblioteca con ben 1.840 reperti tra rotoli e frammenti trovati nella Villa dei Papiri di Ercolano.

"Questo ovviamente comporta una grande attesa per i risultati della Vesuvius challenge anche sul resto della collezione - dice Nicolardi - perché ci permetterebbe di scoprire 250-300 opere completamente nuove". Da oggi i rotoli chiusi non sono più misteriosi oggetti del passato, ma entusiasmanti prospettive di ricerca.

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