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Regno Unito, ora anche i senzatetto europei rischiano l'espulsione

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Di Chantal Da Silva
Londra, 8 febbraio 2021: un senzatetto riposa all'ingresso di un teatro chiuso a causa della pandemia
Londra, 8 febbraio 2021: un senzatetto riposa all'ingresso di un teatro chiuso a causa della pandemia   -   Diritti d'autore  AP Photo

È finito al centro di un polverone il ministero degli Interni del Regno Unito, l'Home Office: casus belli sono le linee guida pubblicate sul suo sito internet che definiscono l'applicazione delle regole per la deportazione dei cittadini non britannici, ora che la Brexit è entrata in esecuzione.

A turbare commentatori e associazioni umanitarie sono soprattutto le indicazioni che riguardano i senzatetto stranieri, inclusi i cittadini dell'Unione Europea, che potranno essere espulsi dal paese se rifiuteranno l'assistenza dello stato.

Tuttavia, la guida ministeriale specifica che, con il cambio di regolamenti avvenuto ufficialmente solo il 6 aprile, "il permesso [di rimanere nel Regno Unito] può essere negato o cancellato solo qualora una persona abbia ripetutamente rifiutato adeguate offerte di sostegno e si sia impegnata in un persistente comportamento antisociale".

L'Home Office a tal proposito ha detto che questa politica è stata introdotta come parte di un "quadro più robusto e coerente rispetto al quale le domande di immigrazione sono valutate o il permesso cancellato per motivi di idoneità".

"Non accettiamo questa politica"

Per quanto sulla carta le nuove regole sembrino ragionevoli, gli attivsti per i diritti di migranti e senzatetto le hanno comunque condannate, mentre il principale ente di beneficenza per i senzatetto, Crisis ha bollato la nuova politica come "disumana".

"Tutti nella nostra società dovrebbero avere un posto sicuro in cui vivere e non dovrebbero essere puniti per aver sperimentato la condizione di senzatetto", ha detto Jon Sparkes, amministratore delegato di Crisis, in una dichiarazione inviata ad Euronews.

"Questa nuova politica va completamente contro tale principio - aggiunge - è disumana e la sua semplice esistenza metterà i cittadini non britannici che si trovino in condizione di vulnerabilità nella posizione di avere timore di chiedere il sostegno di cui hanno bisogno".

"Per essere chiari, non accettiamo questa politica e invitiamo le autorità a non usare questi poteri in nessuna circostanza", ha continuato Sparkes.

Preoccupazioni per le vittime di abusi domestici

A rincarare la dose c'è poi commissaria agli abusi domestici Nicole Jacobs che in una dichiarazione riportata dalla Press Association ha espresso timori circa il fatto che le nuove regole possano costringere i migranti che si trovano senza un tetto sulla testa "a stare con un abusatore piuttosto che rischiare di essere buttati fuori dal paese".

Kirsty Wigglesworth/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
un senzatetto in Oxford street, Londra, 12 aprile 2021Kirsty Wigglesworth/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

"Tutte le vittime di abusi domestici meritano e hanno bisogno di protezione, e non di essere allontanate da ogni forma di sostegno".

"Chiedo al governo di cambiare queste linee guida per assicurare che le vittime migranti di abusi domestici che dormono all'aperto non siano colpite da queste nuove regole", ha concluso.

'Scarso supporto' per chi dorme all'aperto

Piuttosto che punire chi dorme all'aperto con la minaccia dell'allontanamento, Sparkes ha suggerito che il governo britannico cerchi di trovare modi per sostenere chi ne ha bisogno.

"Sappiamo che le vie di sostegno delineate nella guida, come la consulenza specialistica sull'immigrazione, sono già molto limitate in molte aree del paese", ha detto. "La guida stessa riconosce come poche opzioni di supporto siano disponibili per le persone in questa situazione e sappiamo dai nostri servizi che questo lascia le persone intrappolate a dormire all'aperto senza via d'uscita".

"Abbiamo urgentemente bisogno di vedere una chiara strategia nazionale da parte del governo per porre fine all'emergenza casa", ha affermato Sparkes. "L'attenzione deve essere focalizzata sulla fornitura del giusto supporto per le persone sulle nostre strade, il che significa un posto sicuro dove stare, consigli sull'immigrazione e supporto all'occupazione in modo che tutti possano lasciarsi la condizione di senzatetto alle spalle per sempre".

Euronews ha contattato il Ministero dell'Interno per un commento.