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Il turismo vaccinale conquista la Germania: in 50 a Mosca per lo Sputnik

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Il turismo vaccinale conquista la Germania: in 50 a Mosca per lo Sputnik
Diritti d'autore  Risto Bozovic/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
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La mania del turismo vaccinale sta contagiando anche la Germania: in 50, questa settimana, sono volati da Francoforte a Mosca con un pacchetto proposto dall'ufficio tedesco della European tour operators, che comprende, oltre a svago e attività culturali, anche l'iniezione di una dose del vaccino Sputnik.

"Molti tedeschi - spiega l'organizzatore del viaggio, Hans Blank - vogliono andare a Mosca per fare la vaccinazione e combinare il viaggio con le vacanze o con un programma culturale, e così funziona".

L'ultima opzione

Per molti, ormai, la Russia resta l'unica opzione disponibile in questa nuova forma di turistmo sanitario, dopo che la Serbia ha messo un freno alla vaccinazione per gli stranieri.

"In Germania - spiega Uwe Keim, programmatore informatico 46enne che ha deciso di unirsi al tour - per ottenere un vaccino avrei dovuto attendere ancora dai cinque a dieci mesi all'incirca, ed è un'attesa lunga per me", ha detto Keim.

Anche se lo Sputnik non è ancora stato approvato in Unione Europea, in molti si sono lasciati convincere dallo studio pubblicato dalla rivista medica The Lancet, secondo il quale il vaccino sarebbe efficace nel 91% dei casi e sembrerenne prevenire lo sviluppo di forme gravi di COVID-19.

"È fondamentalmente come AstraZeneca, sono poche le differenze, così ho detto ok, è abbastanza buono per me", ha detto Enno Lenze che ha viaggiato in Russia per la prima volta.

Operazione politica?

Il tour di vaccinazione è organizzato da un operatore di viaggi norvegese, World Visitors, che ha già aiutato i russi che vivono in Germania a recarsi a Mosca per farsi vaccinare.

Il viaggio è stato sostenuto dal Fronte Popolare All-Russia (ONF), un movimento politico filogovernativo.

Il co-proprietario di World Visitor e capo del progetto dei tour di vaccinazione Albert Sigl sostiene che l'ONF ha poco a che fare con il secondo tour con turisti tedeschi.

Secondo Sigl, l'organizzazione ha solo fornito una lettera di supporto che dovrebbe facilitare la comunicazione con gli organi statali.