ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Francia: il "Manifesto delle 343", 50 anni dopo

Access to the comments Commenti
Di Euronews
euronews_icons_loading
Francia: il "Manifesto delle 343", 50 anni dopo
Diritti d'autore  CHARLES PLATIAU/AFP
Dimensioni di testo Aa Aa

Correva il 5 aprile 1971: esattamente 50 anni fa, 343 donne, famose o anonime, firmavano il "Manifesto delle 343", dichiarazione a favore dell'aborto.

Tra coloro che la sottoscrissero Simone de Beauvoir, Marguerite Duras, Catherine Deneuve.

In essa, si ammetteva di averne subito uno, esponendo se stesse a conseguenze penali, data l'illegalità dell'interruzione volontaria di gravidanza.

"La parola aborto era la più tabù in lingua francese all'epoca - dice Claudine Monteil, una delle firmatarie - non la pronunciavamo, poi abbiamo ottenuto la pubblicazione di quel manifesto: in 24 ore quella parola, che si sussurrava perché faceva paura, finalmente è diventata un vero problema sociale".

from AFP video
Screengrabfrom AFP video

Nel 1943, Marie-Louise Giraud fu addirittura condannata alla ghigliottina per avere procurato 27 aborti illegali.

In Francia, vigeva una legge del 1920, che comminava pene fino a sei anni per chi avesse abortito o procurato aborti.

Grazie a Simone Veil, ai tempi Ministro della Salute, fu approvata nel 1974 la legge che depenalizzava l'interruzione volontaria di gravidanza.

A 50 anni dalla pubblicazione del Manifesto, 343 donne hanno nuovamente pubblicato un testo sull'aborto, per chiederne una proroga dei termini legali.

Attualmente, la legge vieta l'aborto oltre la 12esima settimana di gravidanza.