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AstraZeneca (Vaxzevria) sospeso in certi paesi ai minori di 65 anni

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AstraZeneca  (Vaxzevria) sospeso in certi paesi ai minori di 65 anni
Diritti d'autore  Matthias Schrader/AP
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Altro colpo di scena nella saga del vaccino AstraZeneca: diversi paesi ne sospendono l'uso tra i più giovani. Le autorità di alcune regioni tedesche non lo inoculano più agli under 60 a causa di segnalazioni di trombosi. Ma c’è un collegamento tra il vaccino Covid di AstraZeneca e i coaguli nel sangue? Secondo uno studio potrebbe innescare una risposta immunitaria che soltanto in rari casi comporterebbe l’effetto collaterale letale. Scienziati europei ritengono di avere una spiegazione per i coaguli di sangue riportati in un numero esiguo di persone a cui è stato somministrato l'AstraZeneca.

I casi in Germania

L'autorità di regolamentazione sanitaria tedesca ha registrato 31 segnalazioni di trombosi. In nove di questi casi il paziente è morto. Fra i decessi sette sono di donne fra i 20 e i 63 anni, gli altri due sono uomini.

Secondo l'assessore alla sanità della Città di Berlino Dilek Kalayci si ignorano quelle che saranno le raccomandazioni dell'istituto Paul Ehrlich e cosa farà il Ministero della Salute; "perciò in via precauzionale abbiamo smesso di vaccinare sotto i 60 anni con AstraZeneca", ha concluso Kalayci.

Stesse misure in Canada

Anche il Canada ha smesso di praticare AstraZeneca fra gli under 55 visti gli incidenti infausti. "I casi identificati finora si sono riscontrati principalmente nelle donne sotto i 55 anni, sebbene siano stati segnalati anche casi negli uomini. Questi eventi si sono verificati tra i quattro e i 16 giorni dopo il vaccino", ha detto la dottoressa Shelley Deeks, dirigente sanitario della Nuova Scozia. I paesi che hanno sospeso AstraZeneca per i gruppi di età includono Francia, Finlandia, Islanda e Svezia. "Raccomandiamo ancora una volta che il vaccino venga utilizzato per vaccinare persone di almeno 65 anni. In questa fascia di età non si sono visti gravi effetti collaterali che hanno fatto sospendere il vaccino poche settimane fa", lo ha detto l'epidemiologo svedese Anders Tegnell.

La guerra del vaccino

Questi contrattempi pongono problemi non solo per AstraZeneca, ma per i paesi che si affrettano a lanciare le vaccinazioni davanti a popolazioni recalcitranti. Sono state messe in discussione le raccomandazioni dell'Agenzia europea per il farmaco e dell'Organizzazione mondiale della sanità, che avevano detto che i vaccini non provocano trombosi.

La battaglia mondiale dell'anti-virus

Sul piano della furibonda battaglia commerciale in corso i dirigenti del vaccino anti-Covid AstraZeneca hanno optato ad un cambio di nome del loro cavallo in corsa: il vaccino si chiama adesso “Vaxzevria”. Il cambio di nome è stato approvato dall’Ema il 25 marzo scorso e ha fatto seguito ad una richiesta dell’azienda farmaceutica anglo-svedese. Nel bugiardino adesso appaiono tra gli effetti collaterali: rarissimi casi di trombosi