ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Crisi in Armenia: voto anticipato il prossimo 20 giugno

euronews_icons_loading
Crisi in Armenia: voto anticipato il prossimo 20 giugno
Diritti d'autore  AP
Dimensioni di testo Aa Aa

L'accordo della discordia, quello di pace tra Armenia e Azerbaigian, ha quasi disarcionato il primo ministro armeno. Nikol Pashinyan ha infatti annunciato le elezioni anticipate per il 20 giugno. Con una dichiarazione su facebook, seguita ai colloqui con il presidente Sarkissian e i leader delle forze politiche rappresentate in Parlamento, il premier sostiene di voler affidare alle urne l'uscita dalla crisi politica.

I sostenitori dell'opposizione hanno bloccato gli edifici governativi e barricato le strade per sollecitare le dimissioni immediate di Pashinyan, che resta però in sella sino al voto. E con la possibilità concreta di venire riconfermato.

Dice Richard Giragosian, direttore del Regional Studdies Center in Armenia: "Il blocco filogovernativo in parlamento si assicurerà molto probabilmente una maggioranza ridotta ma ancora funzionale. L'opposizione è ampiamente screditata a causa dei suoi legami con il precedente governo corrotto ed è profondamente impopolare, il che significa che è improbabile che gran parte dell'opposizione sia in grado di raccogliere abbastanza voti per entrare nel nuovo Parlamento".

L'Armenia è percorsa da tensioni politiche dopo la sconfitta - definita umiliante dalle opposizioni - nella guerra per il Nagorno-Karabakh, territorio sotto la giurisdizione azera che i separatisti sostenuti dall'Armenia hanno controllato per più di 25 anni. Più di 6.000 persone sono state uccise nelle sei settimane di scontri.