Starlink: 350 anime contro Elon Musk e il suo progetto di internet satellitare

Elon Musk in una foto d'archivio
Elon Musk in una foto d'archivio Diritti d'autore Hannibal Hanschke/Pool via AP
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Di Cinzia Rizzi Agenzie:  ANSA
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Un paesino della Normandia rifiuta l'installazione delle antenne, parte del progetto di Space X

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Sembra la storia di Davide contro Golia. Saint-Senier-de-Beuvron, un paesino di 350 anime in Normandia (nord-ovest della Francia), si scontra con nientemeno che uno degli uomini più ricchi al mondo: Elon Musk. 

Il paese è stato, infatti, scelto per installare delle antenne facenti parte del progetto del CEO di Tesla per una connessione internet globale satellitare. Ma il sindaco ha detto "no", in via precauzionale, per "motivi sanitari".

"È un progetto eticamente inaccettabile e democraticamente - così com'è - pericoloso", spiega François Dufour, consigliere regionale dei verdi (EELV). "È inutile, servirà solo al business della comunicazione, passando dalla robotizzazione della nostra società e dalla velocità di internet. Ma oggi, qui a Saint-Senier-de-Beuvron, abbiamo Internet, abbiamo tutti i mezzi di comunicazione. Siamo sui social network. Il signor Musk deve sapere che questo esiste già".

La società di Musk, Space X, vorrebbe installare antenne alte 3 metri, su questo terreno agricolo di 3 ettari. Le antenne fornirebbero poi Internet attraverso il migliaio di satelliti privati, che lo statunitense sta mandando in orbita, attraverso la missione Starlink. 

Un progetto che era stato approvato dall'Agenzia Nazionale delle Frequenze (ANFR), perché definito dalla stessa "senza rischi per la popolazione".

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