Montagna: in 400 in piazza ad Aosta per chiedere "ristori subito"

Uno dei 400 manifestanti in piazza ad Aosta
Uno dei 400 manifestanti in piazza ad Aosta Diritti d'autore RAI via EBU
Di Cinzia Rizzi Agenzie:  ANSA
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I lavoratori del mondo dello sci chiedono rispetto al governo

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Erano circa 400 i manifestanti in piazza Chanoux ad Aosta, per il presidio organizzato dai sindacati Cgil, Cisl e Savt, contro la decisione governativa di bloccare la riapertura dello sci almeno fino al 5 marzo.

"La montagna merita rispetto non 'Speranza'!", uno degli slogan dei partecipanti, con riferimento al ministro della Salute, che domenica sera, a una manciata di ore dalla riapertura degli impianti in Lombardia e Piemonte, ha fermato tutto. Era tutto pronto: il personale assunto da poco, le vendite degli skipass online, il protocollo sanitario messo a punto, con la capienza garantita al 30%.

Ristori subito è quanto chiedono addetti agli impianti, maestri di sci, albergatori e ristoratori valdostani all'esecutivo, dopo l'ennesimo duro colpo inflitto all'economia della montagna. Una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta negli uffici della presidenza della giunta regionale.

"Il governo deve assumersi le proprie responsabilità e mettere in campo adeguati interventi per i lavoratori in cassa integrazione, ma anche per gli stagionali che hanno perso tutto", ha detto Alessandro Pavoni della Savt Trasporti. "E’ una questione di responsabilità politica, economica e morale. Ci aspettiamo che anche la nostra Regione autonoma faccia la sua parte”.

Oltre il danno, la beffa: la Valle d'Aosta potrebbe essere la prima regione bianca d'Italia a partire da lunedì.

Video editor • Cinzia Rizzi

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