Il miliardario co-fondatore di Paypal e Palantir ha tenuto Roma un ciclo di seminari sull'Anticristo e sulla crisi della democrazia. Mentre i sostenitori ne lodano la visione, le opposizioni in Italia chiedono chiarimenti sui contratti tra la sua azienda e il ministero della Difesa per Gotham
Le lezioni romane su Anticristo e democrazia di Peter Thiel, il controverso miliardario americano fondatore di Paypal e Palantir Technologies e finanziatore del movimento Maga (Make America Great Again), restano avvolte da un certo mistero e dal timore di ciò che produrranno.
Thiel, 58 anni, noto per essere stato uno dei primi sostenitori di Donald Trump e finanziatore del vicepresidente Usa J.D. Vance, ha tenuto una serie di incontri nella capitale, da domenica a mercoledì a Palazzo Taverna. I seminari sono stati incentrati su una riflessione sull'Anticristo e sulla teoria secondo cui democrazia e libertà non sono più compatibili nell'era attuale.
L'evento, alla sua terza edizione (nel 2025 San Francisco) e organizzato in Italia dall'associazione culturale bresciana Vincenzo Gioberti, ha riunito una platea selezionatissima di giovani ultra-conservatori, imprenditori e giornalisti, tra cui il direttore del quotidiano Il Tempo, Daniele Capezzone, e Guido Maria Brera, fondatore tra l'altro della podcast company Chora Media.
Perché Thiel ha scelto il tema dell'Anticristo
La Bibbia descrive l'Anticristo come una figura subdola che si oppone a Gesù Cristo e cerca di minare la fedeltà degli uomini a Dio. Visto che Thiel ha annunciato che nell'ultima di queste lezioni ne avrebbe svelato l'identità, non sorprende che l'iniziativa abbia infastidito il Vaticano, come segnalato da una serie di articoli di Avvenire, il quotidiano dei vescovi.
Il tema dell'Anticristo non è "un vezzo tardomedievale" ma è "un bagno di realtà, il riconoscere che nel nostro presente operano incessantemente delle forze, più o meno occulte, impegnate a distruggere ciò che resta dell'Occidente", ha comunicato l'associazione Gioberti.
Ai partecipanti è stato imposto il divieto assoluto di divulgare i contenuti degli incontri, da cui è emersa anche la necessità di ribellarsi alla "stagnazione tecnologica" nel mondo sviluppato.
Il quotidiano La Stampa ha riportato comunque come nella riunione di martedì, l'uditorio si aspettasse soprattutto di capire in quale "politico", come detto da lui stesso, Thiel avesse individuato l'Anticristo.
Di certo non si tratta del leader cinese, Xi Jinping, che "è sessista e razzista" secondo l'imprenditore, cita il quotidiano, "qualcuno pensa sia la reincarnazione di Hitler".
Il "tecno-guru" statunitense, cresciuto in una famiglia cristiano-evangelica negli Usa, ha specificato nelle sue lezioni che la minaccia per l'Occidente arriva anche da quanti, a destra seppure conservatori, si stanno muovendo in direzione contraria al progresso tecnologico e scientifico.
A parte la scelta del tema e degli obiettivi a Roma, Thiel ha preferito un profilo basso, disertando anche la messa in latino celebrata domenica presso la Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini.
Il caso politico e le polemiche sulla sicurezza nazionale
La presenza di Thiel ha scatenato un acceso scontro politico. Le opposizioni, guidate da Elisabetta Piccolotti (Alleanza Verdi e Sinistra) e Andrea Casu (Partito Democratico), hanno espresso forte preoccupazione per i presunti rapporti tra la società Palantir e il Ministero della Difesa italiano per la vendita del software Gotham.
Il quotidiano Domani, che ha rivelato il contratto da un milione di euro secretato, lo descrive come un software "utilizzato soprattutto da forze armate, intelligence, polizia e agenzie di sicurezza per integrare e analizzare grandi quantità di dati provenienti da fonti diverse".
Il timore principale riguarda l'accesso dell'azienda di Thiel a banche dati sensibili per la sicurezza nazionale, data la visione critica dell'imprenditore verso le istituzioni democratiche.
Parallelamente, attivisti del gruppo No Kings hanno organizzato un flash mob di protesta davanti alla sede del Ministero, definendo Thiel un "tecnoligarca" con cui il governo Meloni intratterrebbe affari poco trasparenti.
Di parere opposto i partecipanti ai seminari, che descrivono Thiel come una mente brillante da cui apprendere l'evoluzione dell'Intelligenza artificiale. Il responsabile internazionale della Lega Giovani, Davide Quadri, ha sottolineato l'alto numero di giovani presenti alla funzione religiosa tradizionale.
"La liturgia rigorosa ispira la gioventù; il fatto che il rito in latino sia uguale da New York a Hong Kong aiuta la Chiesa universale", ha detto Quadri. Anche Luca Sforzini, vicino alle posizioni di Vannacci, ha difeso l'importanza intellettuale della visita, criticando la "debolezza intellettuale" di chi attacca l'imprenditore americano.
Se si aggiunge che a poca distanza dal Colosseo è apparso uno striscione di "benvenuto", la visita di Thiel in Italia sembra avere confermato il legame sempre più stretto tra settori del tradizionalismo cattolico europeo e la spinta a una deriva autoritaria della tecnologia che prende forma in alcuni laboratori della Silicon Valley.