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È morto Umberto Bossi: addio al Senatùr, fondatore della Lega e protagonista della politica

Archivio (2008): Umberto Bossi, a destra, e il suo successore alla guida della Lega, Roberto Maroni, anch'egli morto nel 2022
Archivio (2008): Umberto Bossi, a destra, e il suo successore alla guida della Lega, Roberto Maroni, anch'egli morto nel 2022 Diritti d'autore  AP Photo/Luca Bruno
Diritti d'autore AP Photo/Luca Bruno
Di Gabriele Barbati
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord e figura chiave della stagione del centrodestra in Italia, è morto a 84 anni all'ospedale di Varese. Protagonista della Seconda Repubblica e stretto alleato di Berlusconi, seguiva da tempo le vicende del partito da lontano

È morto giovedì Umberto Bossi, il fondatore della Lega Nord. Il "Senatùr", come veniva chiamato, aveva 84 anni e si è spento all'ospedale di Circolo di Varese. Le condizioni di salute di Bossi erano peggiorate negli ultimi anni, dopo l'ictus che lo aveva colpito nel 2004.

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"Con tutta Forza Italia piango la scomparsa di Umberto Bossi, leader storico e fondatore della Lega", ha scritto su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

"Grande amico di Silvio Berlusconi, politico di grande intelligenza, è stato un protagonista di primo piano del cambiamento in Italia. Alla sua famiglia un grande abbraccio ed una preghiera perché riposi in pace" ha scritto il vicepremier, successore di Berlusconi alla guida di Forza Italia.

Poco dopo il commento della Lega. “L’intera comunità della Lega è profondamente scossa e addolorata per la scomparsa del fondatore Umberto Bossi e si stringe con affetto e commozione ai suoi familiari. Tutti gli appuntamenti previsti per domani sono annullati”, si legge in una nota del partito di via Bellerio, "Matteo Salvini ha cancellato tutti gli appuntamenti previsti per domani e tornerà a Milano con il primo volo".

"Dopo una vita di battaglie, vissuta fino all'ultimo respiro con passione e fedeltà ai suoi ideali, oggi si è spento nell'abbraccio dei suoi cari. Ci lascia la forza di non arrenderci mai, il coraggio di rialzarci dopo ogni caduta e l'amore profondo per la libertà e la nostra terra. Questo è ciò che porteremo avanti, ogni giorno", ha detto all'AdnKronos, Renzo Bossi, figlio del politico scomparso.

È arrivata anche la reazione della premier alla notizia. "Umberto Bossi, con la sua passione politica, ha segnato una fase importante della storia italiana e ha dato un fondamentale apporto alla formazione del primo centrodestra. In questo momento di grande dolore, sono vicina alla famiglia e alla sua comunità politica", ha scritto su X Giorgia Meloni.

Chi era Bossi: la stagione della Lega e dei governi Berlusconi

Nei primi anni Ottanta Bossi fondò la Lega Autonomista Lombarda, che sarebbe poi divenuta la Lega Lombarda. Fu eletto segretario nazionale fino al 1993 prima di dar vita al progetto della Lega Nord e alla richiesta di indipendenza della "Padania".

È stato ministro, senatore, deputato ed europarlamentare, oltre che segretario federale della Lega fino al 2012 e successivamente presidente a vita. È stato anche ministro delle Riforme per il federalismo. È stato eletto per la prima volta al Senato nel 1987, carica per cui era stato coniato il nomignolo "Senatùr", vale a dire senatore pronunciato con accento lombardo.

Dal 1992 Bossi ricoprì per sette volte la carica di deputato e un'altra volta quella di senatore. Per tre volte è stato parlamentare europeo. Il 1994 è l'anno del primo accordo con Silvio Berlusconi, in seguito alla discesa in campo annunciata dal Cavaliere il 26 gennaio. Ma l'intesa dura pochi mesi, da maggio a dicembre, e il primo governo Berlusconi cade proprio a causa delle dimissioni dei ministri leghisti, che si rendono protagonisti del famoso 'ribaltone'.

Tornò alla ribalta con la nuova coalizione del centrodestra, la Casa delle Libertà, con cui Berlusconi tornò al potere nel 2001 e Bossi divenne ministro per le Riforme istituzionali nel governo Berlusconi II.

L'11 marzo del 2004 viene ricoverato d'urgenza all'ospedale Cittiglio e poi trasferito a Varese in seguito a un ictus. La riabilitazione lo costringe a una lunga degenza ospedaliera in Svizzera che lo portarono a una lunga interruzione dell'attività politica.

Al raduno di Pontida del 2013, tornò sulla scena politica in vista delle elezioni primarie per la scelta del successore di Roberto Maroni alla segreteria, che perse però a vantaggio di Matteo Salvini, che da allora guida il partito.

"Saluto con affetto e nostalgia Umberto Bossi, un indomito lottatore, un uomo rude e scomodo, ma anche profondamente buono. Ha segnato la storia della politica italiana: merita il rispetto non solo degli amici ma anche dei suoi oppositori", ha dettp in una nota il senatore del Pd Pier Ferdinando Casini, altro protagonista di quella stagione politica.

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