Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Ecco "Tekever", la società portoghese che fornisce droni all'esercito ucraino

Gli UAV AR3 e AR5 di Tekever supportano le operazioni in Ucraina, con più di 50.000 ore di volo in scenari di conflitto
Gli UAV AR3 e AR5 di Tekever supportano le operazioni in Ucraina, con più di 50.000 ore di volo in scenari di conflitto Diritti d'autore  Tekever
Diritti d'autore Tekever
Di Joana Mourão Carvalho
Pubblicato il
Condividi Commenti
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

Grazie alla tecnologia basata sull'AI e progettata per operazioni di lunga durata e a lunga distanza, i droni della società portoghese Tekever sono diventati uno strumento di sorveglianza fondamentale per l'esercito ucraino

Il Portogallo ha intensificato la vendita di droni all'Ucraina dall'inizio della guerra con la Russia. L'esportazione di droni da Lisbona a Kiev ha raggiunto gli 87 milioni di euro nel 2025, secondo la testata portoghese Jornal Económico.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

La società che esporta più droni è Tekever. Fondata nel 2001, l'azienda è ha raggiunto una valutazione di oltre 1,2 miliardi di euro nel 2025. Ma non è sempre stata legata alla produzione di droni.

All'inizio, Tekever si occupava di intelligenza artificiale, reti di comunicazione mobile e software per integrare diversi sistemi.

"Decidemmo di fondare un'azienda per sviluppare tecnologie per quello che pensavamo sarebbe stato il futuro, in cui tutto sarebbe stato connesso e il software sarebbe stato eseguito su tutti i tipi di dispositivi. Così, per molti anni, abbiamo sviluppato questo", ha spiegato a Euronews il co-fondatore e Ceo di Tekever, Ricardo Mendes.

Basandosi sulle tecnologie sviluppate nei primi anni, l’azienda ha iniziato a individuare ambiti in cui aveva senso affrontare problemi dal punto di vista del software, dell'intelligenza artificiale e delle reti.

"Una di queste aree era proprio quella dei sistemi autonomi. Se tolgo il pilota dall'aereo, si tratta essenzialmente di un problema di intelligenza a bordo. Quindi, come azienda che proviene da questo settore, avevamo ottime possibilità di sviluppare qualcosa di unico a livello mondiale", afferma il Ceo dell'azienda.

Il mercato della sicurezza e della difesa è un mercato naturale per questo tipo di sistema, dove esiste un'applicazione molto diretta. I principali clienti di Tekever sono il settore energetico, i governi o i clienti militari e le forze di sicurezza.

Quando la Russia ha invaso l'Ucraina nel febbraio 2022, Tekever stava già lavorando a sistemi autonomi per il settore della sicurezza dal 2016.

"I nostri primi grandi clienti sono stati l'Agenzia europea per la sicurezza marittima e il governo britannico, per i quali abbiamo iniziato la sorveglianza della Manica tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019", ha affermato Mendes.

A quel punto, Tekever era già leader europeo nel campo della sorveglianza marittima, ma i sistemi che l'azienda stava sviluppando non erano ancora pronti per lavorare in un ambiente di guerra.

"Non eravamo mai stati coinvolti in un conflitto. Il nostro ingresso nel mondo della difesa è avvenuto con il conflitto in Ucraina, perché abbiamo capito che potevamo essere molto utili, in questo caso agli ucraini, su un campo di battaglia".

Per Ricardo Mendes, il coinvolgimento di Tekever nella difesa dell'Ucraina è quasi un "obbligo morale".

"Non c'è dubbio su dove sia il bene e dove il male. È un Paese che è stato invaso, è nostro dovere aiutare affinché possano vincere. Questa è la cosa principale, come possiamo contribuire a ciò che gli ucraini stanno facendo, ovvero difendere il loro Paese, ma anche difendere una serie di valori comuni a quelli europei".

L'amministratore delegato di Tekever vede nell'Ucraina anche un'opportunità di apprendimento per l'Europa.

"Questa guerra rappresenta la nuova natura dei conflitti.È molto importante che i Paesi occidentali imparino da ciò che sta accadendo in Ucraina e ripensino le loro dottrine militari e di sicurezza".

Ricardo Mendes è co-fondatore e CEO di Tekever
Ricardo Mendes è cofondatore e CEO di Tekever Bruno Figueiredo/Euronews

Tekever fornisce droni all'Ucraina per operazioni di intelligence e ricognizione

Tekever fornisce droni all'intelligence militare ucraina per operazioni di "Intelligence, Surveillance, Reconnaissance and Target Acquisition".

Si tratta di sistemi che si concentrano sulla raccolta e sulla gestione delle informazioni con un'ampia gamma di sensori. Sono estremamente utili per le operazioni a lungo raggio che coprono vaste aree.

In alto mare, il modello AR5, con un'apertura alare di quasi 8 metri e un peso di quasi 200 chili, è responsabile principalmente del monitoraggio del Mar Nero. Sulla terraferma viene utilizzato un modello grande la metà, l'AR3, che ha un'apertura alare di circa 4 metri e pesa solo 25 chili.

"Lavoriamo a stretto contatto con le forze ucraine su lunghe distanze. Spesso svolgiamo missioni che durano 10, 12, 14, 16 ore in volo. Il nostro ruolo è quello di fornire alle forze ucraine informazioni in tempo reale ed estremamente precise su ciò che sta accadendo in vaste aree, ad esempio nel Mar Nero o su grandi superfici terrestri", ha dichiarato Mendes a Euronews.

L'intelligenza artificiale consente ai droni di prendere decisioni, cambiare rotta o tornare alla base in ambienti in cui il Gps può essere bloccato o le comunicazioni interrotte a causa di interferenze da parte di sistemi di guerra elettronica.

Inoltre, questi droni possono essere utilizzati su lunghe distanze. "C'è una limitazione, che è quella delle comunicazioni. È possibile mantenere le comunicazioni dirette, cioè da terra al drone, fino a un massimo di 250 o 300 chilometri, perché dopo inizia la curvatura della terra", ha spiegato Mendes.

A partire da questa distanza, la soluzione è la comunicazione satellitare, il che significa che un drone che decolla dall'altra parte del mondo può essere controllato dal Portogallo.

Ricardo Mendes non ha rilevato quanti sono i droni prodotti da Tekever per l'Ucraina, ma potrebbero essere "alcune decine, o forse centinaia".

In termini di costi, dipende dal tipo di sensori e dalle loro funzioni. "I nostri sistemi spesso trasportano sensori che da soli possono costare centinaia di migliaia di euro, a volte più di un milione, quindi dipende dalle configurazioni specifiche che hanno".

Tekever impiega circa 1.300 persone. Oltre al Portogallo, l'azienda ha uffici e strutture in Francia, Regno Unito e Ucraina.

L'azienda non è coinvolta in alcun conflitto attivo, a parte la guerra in Ucraina. Ma le capacità di questi droni hanno vaste applicazioni in altre parti del mondo.

Dalla sorveglianza marittima, alle missioni contro il traffico di droga, la pesca illegale, la protezione della vita marina.

Anche sulla terraferma sono impiegati in diversi scenari, come il monitoraggio degli oleodotti in Africa o la prevenzione e la lotta agli incendi in Canada.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti

Notizie correlate

Le forze Nato non individuano i droni ucraini durante un'esercitazione militare

Non è una semplice pulizia: l'Ue usa droni e robot per ripulire i fondali marini

Il Portogallo sarà il primo Paese Ue a dotarsi di una nave porta droni