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Golfo di Oman, l’Iran testa un missile da una nave militare

Di Debora Gandini
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L’Iran testa i missili nel Golfo di Oman. Forze navali da guerra di Teheran avrebbero iniziato delle esercitazioni con il sostegno di altre unità dell'esercito. Manovre, che secondo la stampa locale, dureranno alcuni giorni.

In precedenza il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica aveva messo in funzione una base missilistica sotterranea sulla costa del Golfo Persico. L'Iran svolge queste manovre in maniera sistematica, dopo le continue tensioni con gli Stati Uniti e con l'amministrazione uscente di Donald Trump.

Intanto a Teheran con l'anniversario dell'uccisione del generale Qassem Soleimani nel gennaio del 2020, le proteste anti-americane si sono intensificate. Il consigliere del leader supremo dell'Iran ha esortato Washington a evitare mosse false, dichiarando che l'esercito iraniano è in grado di affondare le portaerei a stelle e strisce. Queste operazioni, arrivano anche nel pieno delle nuove tensioni internazionali per il rilancio del programma nucleare da parte di Teheran, che a inizio 2021 ha iniziato ad arricchire l'uranio fino al 20 % nel sito di Fordow, con e gli USA che hanno imposto nuove sanzioni nei confronti del regime degli ayatollah.

Netanyahu: "Non consentiremo all'Iran di avere armi nucleari"

ll primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è su tutte le furie. "Non vi sono altre ragioni che lo sviluppo di armi nucleari se l'Iran ha deciso di arricchire l'uranio. Non gli consentiremo di averne", ha twittato. L'Aiea ha confermato l'inizio delle operazioni di arricchimento nel sito di Fordow e la commissione europea, che aveva fortemente voluto il patto sul nucleare con l'Iran, esprime il suo malumore parlando di un annuncio che: "Rappresenterebbe un notevole allontanamento dagli impegni nucleari iraniani nell'ambito dell'accordo sul nucleare con gravi implicazioni di non proliferazione", ha detto Peter Stano, portavoce per gli affari esteri dell'UE.

Violato l'accordo sul nucleare iraniano del 2015

In base all'accordo nucleare del 2015, l'Iran ha accettato di limitare il suo arricchimento di uranio in cambio di un allentamento delle sanzioni. Il sito di Fordow doveva diventare un centro di ricerca e sviluppo ma da quando il presidente americano Donald Trump ha deciso di ritirarsi unilateralmente dall'accordo (e imporre nuove sanzioni all'Iran) c'è stata un'escalation di violazioni del patto.