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L'Iran sequestra una petroliera nel Golfo di Oman

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Di Michela Morsa
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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L'imbarcazione sequestrata è già stata al centro di una grave crisi tra l'Iran e gli Stati Uniti per il contrabbando di greggio iraninano, sottoposto a sanzioni

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A nemmeno 24 ore dal voto favorevole del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla risoluzione che condanna gli attacchi dei ribelli Houthi alle navi militari e mercantili nel Mar Rosso, l'Iran ha sequestrato una petroliera nella regione

L'imbarcazione, chiamata St. Nikolas ma un tempo nota come Suez Rajan, è stata abbordata dal personale della Marina iraniana giovedì mattina nel Golfo di Oman

La petroliera in passato è stata al centro di una grave crisi tra l'Iran e gli Stati Uniti durata un anno e conclusasi con la confisca di 1 milione di barili di greggio iraniano, sottoposto a sanzioni, da parte di Washington. Teheran ha motivato il sequestro proprio con il coinvolgimento della nave in quello che considera un furto del suo greggio. 

La televisione di Stato iraniana ha annunciato il sequestro nel tardo pomeriggio di giovedì: "La petroliera violatrice Suez Rajan ha rubato il petrolio iraniano conducendolo agli americani e consegnandolo a questi ultimi". 

Il sequestro

L'esercito britannico ha riferito che il sequestro è iniziato la mattina presto nelle acque tra l'Oman e l'Iran, in un'area attraversata dalle navi che entrano ed escono dallo Stretto di Hormuz, la stretta imboccatura del Golfo Persico attraverso la quale passa un quinto di tutto il petrolio commerciato.

La petroliera si trovava più precisamente al largo della città di Bassora, in Iraq, e stava caricando greggio diretto in Turchia, quando un gruppo di quattro o cinque persone armate sono salite a bordo della nave, coprendo le telecamere di sorveglianza. 

La nave battende bandiera delle Isole Marshall è associata alla compagnia di navigazione greca Empire navigation, che ha ammesso di aver perso i contatti con l'equipaggio della nave, composto da 18 filippini e un cittadino greco.

"La Empire non è a conoscenza di un ordine del tribunale o del sequestro della nave da parte della marina iraniana e non è stata contattata da nessuno", ha dichiarato la compagnia.

I precedenti tra Teheran e Washington

L'attenzione sulla Suez Rajan ha iniziato a concentrarsi nel febbraio 2022, quando il gruppo United against nuclear Iran ha dichiarato di sospettare che la petroliera trasportasse petrolio dall'isola iraniana di Khargh, il principale terminale di distribuzione del petrolio del Paese nel Golfo Persico. 

Per mesi la nave è rimasta nel Mar Cinese Meridionale, prima di salpare improvvisamente verso la costa del Texas. In agosto la nave ha scaricato il suo carico su un'altra petroliera, che poi ha rilasciato il suo petrolio a Houston su ordine del dipartimento di Giustizia statunitense.

A settembre, la Empire navigation si è dichiarata colpevole di contrabbando di greggio iraniano sanzionato e ha accettato di pagare una multa di 2,4 milioni di dollari

Dopo che la nave si è diretta verso l'America, l'Iran ha sequestrato due petroliere vicino allo Stretto di Hormuz, una delle due con un carico destinato alla principale compagnia petrolifera statunitense Chevron Corp. 

A luglio 2023 il comandante del braccio navale delle Guardie rivoluzionarie ha minacciato ulteriori azioni contro chiunque scarichi la Suez Rajan

Sale la tensione nella regione

Il sequestro fa salire ulteriormente la tensione nelle vie d'acqua del Medio Oriente. L'incidente potrebbe infiammare lo scontro con la coalizione navale guidata dagli Stati Uniti che si trova attualmente nel Mar Rosso per proteggere le navi internazionali prese di mira da due mesi dagli Houthi dello Yemen. 

Il gruppo ribelle, che mercoledì ha sferrato un massiccio attacco con droni e missili nel Mar Rosso, tutti abbattuti dalle navi militari statunitensi e britanniche, afferma che le sue azioni sono a sostegno dei palestinesi della Striscia di Gaza

La risoluzione delle Nazioni Unite che ha condannato gli attacchi dei militanti yemeniti chiede anche l'immediato rilascio della nave cargo Galaxy Leader e del suo equipaggio, sequestrati a novembre.

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