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In Europa il Covid offusca il Natale, paralizzato da divieti e inviti alla prudenza

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Una donna porta a spasso il suo cane in un parco a Francoforte, Germania
Una donna porta a spasso il suo cane in un parco a Francoforte, Germania   -   Diritti d'autore  AP Photo/Michael Probst
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Per le feste natalizie molti bar a Berlino hanno allestito i propri stand che offrono vino ferrato da asporto: è uno dei pochi sistemi per ritagliarsi un piccolo giro d'affari durante la pandemia. Per gli avventori è un'opportunità per bere qualcosa nonostante la soppressione della maggior parte dei mercatini di Natale. Tuttavia adesso anche questi stand sono presi di mira dalle autorità, che ritengono incoraggino i raduni nelle strade.

Misure più severe attese in Germania

I tedeschi sono in attesa delle nuove e sempre più probabili misure restrittive alle quali il governo sta riflettendo, per frenare la diffusione del Covid. I ministri presidenti dei Länder incontrano questa domenica la cancelliera Angela Merkel per discutere sul da farsi, anche se ormai si va verso un lockdown più severo già prima delle feste natalizie.

Al momento sono chiusi in tutto il paese ristoranti, bar, strutture ricreative e sportive, gli hotel non ricevono turisti, ma restano aperti scuole e negozi. "Il virus non tiene conto se abbiamo finito o meno lo shopping natalizio. Ecco perché sono indubbiamente necessarie misure aggiuntive e uniformi in tutta la Germania, meglio prima che poi": ha spiegato il ministro alla salute tedesco Jens Spahn nel corso di un evento pubblico.

La sorveglianza della OMS

Il responsabile dell'organizzazinoe mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus ha parlato della stagione delle feste come un momento per rilassarsi e festeggiare ma in cui non ci è concesso di allentare la guardia. Le celebrazioni possono evolvere male e procurare rapidamente tristezza.

La Ville Lumière offuscata

Nonostante le speranze per un Natale e un capodanno gioiosi i francesi a Parigi sembrano rassegnati all'andazzo dei mesi a venire ancora in preda alla crisi del coronavirus, quindi si adattano a festività in tono minore. Martedì, il premier Jean Castex ha dichiarato che viene revocato il confinamento da coronavirus durato 6 settimane ma riscatterà il coprifuoco dalle 20:00, incluso a Capodanno, poiché il numero di infezioni aumenta ancora. Castex ha confermato che si può' viaggiare per festeggiare in famiglia il Natale ma ha anche ordinato che musei, teatri e cinema, che speravano di cercare di recuperare parte delle loro perdite, resteranno chiusi per altre tre settimane, così come gli stadi di calcio.

"È un duro colpo perché ci eravamo preparati ad andare in scena, il mio teatro dovevano aprire, gli attori volevano recitare, tutte le squadre erano pronte per riprendere e invece la magnifica prospettiva non l'abbiamo più": ammette il produttore teatrale parigino Jean-Marc Dumontet.

Manifestazione anti vax a Londra

Sono scesi in piazza questo sabato i londinesi, per una protesta pacifica. I dimostranti hanno manifestato contro il processo di vaccinazione, iniziato nel Regno Unito lo scorso lunedì. Il Paese vuole vaccinare milioni di persone nelle prossime settimane.

Mosca resiste alle restrizioni

Nel frattempo in Russia, nonostante continui a crescere il numero di nuovi casi giornalieri, si sta facendo di tutto per non introdurre misure più restrittive. Al momento, a Mosca, bar e ristoranti chiudono alle 23, sono vietati assembramenti, ma non ci sono alcune restrizioni negli spostamenti.

Le chiusure a Cipro

Cipro ha annunciato mercoledì che chiuderà i centri per l'ospitalità e quelli commerciali, vieterà al pubblico le funzioni religiose durante le vacanze di Natale per frenare il picco di coronavirus. I test rapidi in tutta l'isola hanno dimostrato che il virus è ovunque, in tutte le città, i villaggi, i distretti. Chiudono bar, ristoranti, caffè, hotel. Chiuse anche le palestre e i circoli ricreativi di ogni genere.

A terra la flotta aerea del Portogallo

Il governo portoghese ha presentato venerdì un pacchetto di salvataggio da 3,4 miliardi di euro per la compagnia aerea nazionale TAP Air Portugal che sconta una mancanza di attività per oltre 3.500 dipendenti, un terzo della forza lavoro. Il piano, che deve essere autorizzato dall'Unione Europea, prevede anche tagli salariali fino al 25%. Se approvato, 500 piloti, 750 membri del personale di bordo e 750 impiegati degli aeroporti saranno licenziati.