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A un passo dal vaccino anti-Covid, l'Europa non allenta la stretta

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Il Natale di Mosca: tra misure anti-Covid e tradizioni
Il Natale di Mosca: tra misure anti-Covid e tradizioni   -   Diritti d'autore  Pavel Golovkin/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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La seconda ondata di Covid-19 ha portato nuovi lockdown e restrizioni in tutta Europa con i conseguenti danni all'economia. Il continente è stato colpito da 20 milioni di contagi dall'arrivo dell'epidemia, solo nell'ultima settimana c'è stato il 40 percento dei casi registrati n tutto il mondo. Nonostante ormai il vaccino sia vicino, la morsa non viene allentata per paura di dover affrontare la terza ondata prima dell'immunità di gregge.

In Germania due Stati chiave hanno annunciato misure severe anche durante le feste di Natale. La Baviera ha confermato la chiusura di negozi e scuole e lo stop alla vendita di alcol in luoghi pubblici. La Sassonia sta per introddure controlli al confine con la Polonia e la Repubblica ceca. L'accademia delle scienze tedesca ha persino chiesto un lockdown totale.

In Slovacchia assieme alla quarantena degli infetti, il governo sta usando la carta dei test di massa. Una strategia vincente se guardiamo all'ultima settimana in cui contagi sono scesi del 60 percento. I lavoratori devono presentare obbligatoriamente un test negativo per poter ritornare al proprio impiego. Chiunque abbia un positivo in famiglia è obbligata alla quarantena, pagata dallo Stato.

Anche se in Gran Bretagna è iniziata la vaccinazione il primo ministro Boris Johnson ha detto di non cantare vittoria visto che ci vorrà tempo per arrivare all'immunità di gregge. I londinesi potrebbero sperimentare la fase 3, quella più rigida del protocollo anti-Covid, proprio a una settimana dal Natale, dato che i contagi sono cresciuti in due terzi dei quartieri della capitale