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La mostra '100 presepi in Vaticano': "È un segno di speranza"

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Di Stefania De Michele  & Euronews
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Mostra dei presepi in Vaticano
Mostra dei presepi in Vaticano   -   Diritti d'autore  AP Photo
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All'aria aperta, nella città di Pietro, in una pioggia di luci che annuncia il Natale anche in tempi di Covid. Lo scenario della mostra "100 presepi in Vaticano" è suggestivo. Ed è un segno di speranza, dice l'arcivescovo Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione: "Quello che viene dal presepe è un messaggio di semplicità di cui abbiamo ancora molto bisogno, perché l'essenziale si traduce in cose semplici, si dice in poche parole. Il Natale ci dice che Dio ci ama, e questo non poteva mancare in un momento come questo".

Il presepe, che racconta la Natività, non è un concetto immutabile. Maria, Giuseppe e il bambin Gesù appaiono nei vicoli della Roma ottocentesca e persino in una tenda della protezione civile allestita tra le macerie di Amatrice, colpita dal terremoto del 2016. Trovano persino riparo all'interno di un estintore in un presepe creato dai vigili del fuoco

"La costruzione e l'artigianalità di queste opere è davvero varia - dice il curatore della mostra Ivan Ricupero - si passa dall'argilla al cartone, dal polistirolo ai materiali di riciclo, che sono stati utilizzati dai tanti bambini delle scuole che vi hanno partecipato. Certo, ce ne sono alcuni particolarmente significativi anche per il messaggio simbolico che vogliono trasmettere. Per esempio, c'è la raffigurazione della Basilica di San Pietro con i capi delle nazioni da una parte e il Santo Padre con alcuni fedeli dall'altra. È un modo per evocare insieme il dono della pace".

Artigiani di tutto il mondo hanno arricchito la 43esima edizione della mostra che ha portato Betlemme e il suo messaggio d'amore sotto il Colonnato del Bernini a Roma.

Fare il presepe è una tradizione che ha origine con San Francesco d'Assisi che, all'inizio del XIII secolo, appena tornato dalla Palestina, si è ispirato alla sua visita a Betlemme per rievocare la nascita di Gesù.

Nel 1223 realizzò il primo presepe in un piccolo villaggio dell'Italia centrale, completo di animali da stalla vivi.