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In Russia a pochi giorni dalle sanzioni Ue, Di Maio dice di voler lavorare per il dialogo

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Di Maio con Lavrov
Di Maio con Lavrov   -   Diritti d'autore  AP/Russian Foreign Ministry Press Service
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È una politica a due binari quella italiana nei confronti della Russia: da un lato l'accordo con gli altri 26 Paesi europei sulle sanzioni al Cremlino per l'avvelenamento dell'oppositore Alexander Navalny; dall'altro l'amicizia ribadita dal ministro degli Esteri Luigi di Maio nell'incontro con il suo omologo russo, Sergey Lavrov.

In missione a Mosca, Di Maio mercoledì ha detto che il governo italiano lavorerà non solo per favorire il dialogo russo con l'Italia, ma con tutta l'Unione europea e i Paesi del G20. L'obiettivo, nel discorso del ministro degli Esteri, è quello di "debellare la pandemia e la crisi economica".

Uniti nella pandemia, divisi sugli altri fronti

In quest'ottica il titolare della Farnesina esordisce ricordando la vicinanza della Russia nei mesi più difficili per l'Italia, quelli della pandemia, quando Mosca ha inviato uomini e mezzi nel nostro Paese. Menziona poi gli sforzi fatti dalla Russia per trovare un vaccino per il coronavirus.

Questo prima di mettere sul tavolo dossierben più critici per le relazioni italo-russe: Libia, Bielorussia e il tentato omicidio di Alexeij Navalny, tra i principali oppositori di Vladimir Putin. I ministri degli Esteri dell'Ue appena lunedì si sono accordati sulle sanzioni nei confronti di alcuni cittadini russi e di un'industria che produce Novichok, l'agente nervino usato per avvelenare Navalny. "Un fatto inquietante -è stata la dichiarazione di Di Maio -Sul quale mi auguro che la Russia faccia piena luce, con un'indagine che individui i responsabili". Dal canto suo, Lavrov non ha risparmiato minacce: "L'Unione europea segue l'esempio degli Stati Uniti - ha detto - facendo politica con le sanzioni. Le politiche dell'Ue non rimarranno senza conseguenze".

Conflitti e opportunità

Di Maio e Lavrov hanno concordato di rafforzare la cooperazione in Libia. "C'è una finestra di opportunità per la stabilizzazione del Paese - ha detto il ministro degli Esteri italiano - Pensiamo sia essenziale supportare la missione delle Nazioni Unite nel proseguimento del dialogo politico, evitando ingerenze esterne".

Ingerenze che ci sono - e pesanti - in Bielorussia, dove il Cremlino sostiene il presidente Alexander Lukashenko rieletto in elezioni che l'Ue non considera valide.

"L'Italia esprime solidarietà al popolo bielorusso - ha detto Di Maio - chiede che vengano riconosciute le sue legittime ambizioni e che venga ristabilito il dialogo con l'opposizione, liberando i prigionieri politici". Anche nei confronti della Bielorussia gli Stati europei hanno scelto la strada delle sanzioni, che Mosca vede come fumo negli occhi. "Sono scelte pilotate dagli Stati Uniti", ha tagliato corto Lavrov.

Risorse addizionali per questo articolo • redazione italiana