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La Alan Kurdi in rotta verso Olbia

Alan Kurdi
Alan Kurdi Diritti d'autore RAIRAI
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Di Paolo Alberto Valenti
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L'odissea dei 125 migranti soccorsi dalla ONG tedesca See Eye, dopo la tappa della rada di Arbatax, prosegue adesso verso Olbia dove potrebbero essere sbarcati

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Il Ministero degli Interni ha indicato Olbia come porto di destinazione della nave umanitaria Alan Kurdi con 125 migranti a bordo. La nave potrebbe partire in serata dalla rada di Arbatax e arrivare ad Olbia venerdì mattina. La distanza tra Arbatax e Olbia è di circa 70 miglia nautiche e la Alan Kurdi viaggia normalmente tra i cinque e i sei nodi, per cui si ipotizza un tempo di navigazione di almeno  10 ore. È stato quindi scartata l'ipotesi di far sbarcare ad Arbatax i migranti per poi cercare una sistemazione nei centri di accoglienza disponibili in altre province di Sardegna. Si era pensato anche di mandare la nave a Cagliari, capoluogo sicuramente più attrezzato per procedere con i controlli anti-pandemia.   

Gli ordini del Viminale

Il nulla osta per la momentanea accoglienza dei circa 125 migranti a bordo del battello umanitario è giunto dal Viminale dopo che la Francia si era appellata all'Italia per far sbarcare il natante, in rotta verso Marsiglia, nel porto più vicino a causa delle avverse condizioni meteo. Il battello  non sarebbe adeguato per sopportare un mare molto mosso e per questo ha chiesto e ottenuto di entrare nella rada di Arbatax.

La ricollocazione

 La Ministra degli Interni Lamorgese ha fatto sapere che alcuni paesi europei hanno dato disponibilità ad accogliere un centinaio di migranti e che solo 25 dovrebbero rimanere in Italia. Dopo quattro giorni di attesa sul mare a est di Lampedusa, la Alan Kurdi con i migranti a bordo, aveva deciso di fare rotta verso Marsiglia: «Nessun Centro di coordinamento dei soccorsi in mare dei diversi Paesi contattati ha voluto assumere la responsabilità del nostro intervento - spiegava una nota diffusa in dalla sede della Ong Sea-Eye - e per questo dirigiamo verso la Francia»

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