ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Corruzione, Romania osservata speciale

euronews_icons_loading
Corruzione, Romania osservata speciale
Diritti d'autore  Euronews
Dimensioni di testo Aa Aa

I soldi dei fondi europei, si sa, fanno gola. Anche ai mal intenzionati. Nel suo ultimo rapporto appena pubblicato, l'Ufficio europeo per lotta antifrode, OLAF, dichiara di aver aperto nel solo nel 2019 ben 223 indagini su casi uso fraudolento di soldi comunitari. I progetti ambientali serbano particolarmente appetibili.

"In cima alla lista delle frodi ci sono le iniziative ecologiche, o meglio finto-ecologiche – spiega Ville Itälä, direttore generale del l'ufficio europeo per lotta antifrode – e aggiunge - . Per cui staimo concentrando sempre di più le nostre indagini su progetti che hanno a che fare con l'ambiente".

Nella poco prestigiosa lista dei paesi più corrotti del 2019 c'è la Romania seguita dall'Italia e dalla Grecia. Che hanno visto il maggior numero di indagini aperte dall'ufficio anticorruzione europeo.

“Non facciamo confronti pregiudiziali tra i vari paesi dell'unione europea- rassicura Itälä - A volte l'alto numero di denunce dipende dalla buona collaborazione che abbiamo con le autorità locali che condividono le informazioni ".

All'Ungheria va invece il record di multe notificate da Bruxelles, perché ben il 4 per cento dei finanziamenti europei ricevuti negli ultimi 5 anni sono stati usati in modo fraudolento o scorretto.

A Bruxelles c'è chi propone di ridurre i finanziamenti europei a questi paesi se non si mettono in riga. L'unione europea potrebbe porre la trasparenza come prerequisito per ottenere i soldi. E in vista dell'approvazione del bilancio pluriannuale dell'Unione europea e l'urgenza di trovare nuove risorse finanziarie, il controllo sulla corruzione sarà più serrato.