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Romania al voto: enigma affluenza e speranza di cambiamento

Di Gioia Salvatori
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Romania al voto: enigma affluenza e speranza di cambiamento
Diritti d'autore  Andreea Alexandru/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Urne aperte in Romania per elezioni politiche. Favorito il partito liberale ora al governo dopo che i socialdemocratici, vincitori alla precedente tornata, sono caduti sotto il peso delle accuse di corruzione e manifestazioni di piazza oceaniche. La nuova generazione di expat e convintamente europeista che ha animato quelle piazze e che oggi esprime i suoi candidati, potrebbe segnare il voto del cambiamento. Con l'incognita dell'affluenza visto il dilagare dei contagi da nuovo coronavirus.

La formazione di centrodestra USR-Plus, nata di recente in contrapposizione ai socialdemocratici, potrebbe ottenere fino al 20 % dei voti secondo gli ultimi sondaggi, equiparando o sorpassando lo storico partito di sinistra. Al voto fino alle 20 locali oltre 18 milioni di elettori che eleggono 36 senatori e i 329 deputati. In serata i primi risultati.

Finisce una legislatura tormentata

Quella che volge alla fine è una legislatura tormentata, segnata da cambi di governo e infine dall'ascesa alla guida dell'esecutivo da parte del partito liberale di destra, partito per cui ora la posta in gioco è molto alta, con la pandemia in corso lancia promesse.

Il partito liberale di destra promette 4,6 miliardi di investimenti in sanità

"Vogliamo finalizzare il programma di investimenti che abbiamo avviato nel 2020 del valore di 1,3 miliardi di euro - dice Andrei Baciu, Segretario di Stato, Ministero della Salute (partito liberale di destra) - e stiamo cercando di avviare un nuovo programma 2021-2027 che porterà altri 4,6 miliardi di euro al sistema sanitario rumeno. Inoltre, vogliamo aumentare la spesa del bilancio nazionale in quest'area fino al 6% del PIL nel 2024 e cerchiamo anche di modernizzare la legislazione che regola il corretto funzionamento del sistema sanitario".

La sfida dei liberali è col partito socialdemocratico uscito vittorioso dalle elezioni del 2016 poi travolto dalla corruzione, manifestazioni di piazza oceaniche e non solo. Hanno però ingaggiato nomi di peso come il rappresentante romeno all'OMS Alexandru Rafila, candidato alla camera dei deputati.

Il PSD: creare una rete territoriale di servizi ambulatoriali

"A livello globale, è un fatto riconosciuto che la spesa sanitaria cresce a un ritmo che supera la crescita del PIL - spiega Rafila - E' molto importante dare la priorità alla spesa pubblica e sviluppare un sistema di assistenza sanitaria primaria attraverso una rete nazionale di centri, specialmente nelle aree rurali. Dobbiamo anche creare unità di servizi di assistenza ambulatoriale nelle piccole città: è una risposta logica per le esigenze sanitarie della popolazione".

I centristi di USR-Plus (renew Europe) probabile ago della bilancia in una futura coalizione

C'è poi la coalizione centrista USR-Plus, nata in contrapposizione ai socialdemocratici, si propone come il partito del cambiamento. Vlad Voiculescu, ex ministro della Salute, fa parte della coalizione e denuncia che: "La Romania non ha mai avuto una strategia delle risorse umane per il sistema sanitario pubblico. Innanzitutto stiamo parlando di corruzione, di nepotismo, del fatto che la grande maggioranza degli specialisti formati in Romania vuole lasciare o ha già lasciato il Paese per ragioni ovvie come la corruzione negli ospedali, qualcosa che non possono più accettare, o il fatto che non ci siano nuove opportunità di lavoro tranne che per chi conosce qualcuno nel sistema sanitario o all'Università. Ciò è da rivoluzionare nel profondo".