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Bielorussia: nuove manifestazioni pro e contro Lukashenko

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Bielorussia: nuove manifestazioni pro e contro Lukashenko
Diritti d'autore  AFP   -   Протесты в Беларуси
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A Minsk migliaia di persone hanno protestato di nuovo contro la rielezione del presidente Alexander Luakashenko . I dimostranti si sono radunati in Piazza dell'Indipendenza dopo la diffusione dei risultati ufficiali del voto che hanno confermato la sua vittoria con ben l'80% delle preferenze.

La protesta è stata organizzata nonostante gli arresti e le condanne di attivisti e membri dell'opposizione avvenuti nelle scorse settimane.

"Certo fa paura" dice una manifestante "Come non aver paura quando i tuoi amici vengono continuamente picchiati? Quando queste cose accadono in città? Quando la gente viene maltrattata nelle carceri? Certo, fa paura, ma fa più paura vivere sempre con la paura".

A pochi chilomentri di distanza sono scesi in piazza centinaia di sostenitori del presidente che hanno cantato slogan a favore della Bielorussia e di Lukashenko che i suoi simpatizzanti chiamano "Batka", che significa "padre".

"Dagli anni '90 a oggi la nostra nazione è fiorita" sostiene una manifestante pro-Lukashenko "Non riesco a immaginare un paese migliore e non voglio vederlo. Oggi è importante mantenere la calma. Lukashenko per me è come un famigliare".

Le due manifestazioni non sono entrate in contatto ma numerosi attivisti anti-Lukashenko sono stati arrestati. Contro le violenze delle forze dell'ordine delle ultime settimane hanno protestato anche gli insegnanti che, restando in silenzio, hanno mostrato ai militari, cartelli con la scritta "Smettetela di minacciarci".

È dal 9 agosto, giorno del voto, che la contestata rielezione del presidente ha scatenato le proteste di migliaia di cittadini. La violenta repressione delle forze dell'ordine non ha fermato i dimostranti. 200mila persone sono scese in piazza nella capitale per due domeniche consecutive, una mobilitazione imponente che ha portato il governo a fare marcia indietro e ad autorizzare i cortei.

L'Unione Europea ha definito 'illeggittime' le elezioni presidenziali e ha annunciato sanzioni contro Lukashenko. La presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen si è detta 'impressionata dal coraggio del popolo bielorusso'.