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La Polonia contro i movimenti LGBT che scendono in piazza

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La Polonia contro i movimenti LGBT che scendono in piazza
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Grande folla in piazza a Varsavia per protestare contro l'arresto di un attivista transgender che aveva compiuto atti di disobbedienza civile davanti alla crescente omofobia in Polonia. La dimostrazione è successiva allo scontro fra i sostenitori dei diritti LGBT e squadre di polizia che hanno arrestato l'attivista Malgorzata Szutowicz, detto "Margot". In questura sono finiti anche altri esponenti delle comunità gay. (Szutowicz è in custodia cautelare per due mesi anche perché avrebbe tagliato le gomme di un furgone utilizzato dagli ultraconservatori per diffondere messaggi anti-LGBT, che sono tacciati di essere i portatori della pedofilia nella società polacca).

Fra gli arrestati anche un italiano

Risulterebbe arrestato anche un attivista Lgbt italiano tanto che l'associazione Gay Center ha chiesto l'immediato intervento della Farnesina per la sua liberazione. "Ecco cosa fanno gli amici di estrema destra di Meloni e Salvini in Polonia", dichiara in una nota Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center.

Il governo polacco ultraconservatore

Al ballottaggio delle recenti presidenziali polacche il paese doveva scegliere fra due prospettive ben diverse. La svolta europeista non c'è stata giusto per un pugno di voti e il conservatore Andrzej Duda è riuscito, per il rotto della cuffia, a mantenere il potere. Ciò non vuol dire che tutto il paese sia con lui, tutt'altro: la metà dei polacchi vuole un governo meno conservatore e rifiuta il populismo che ha fatto della Polonia una nazione sorvegliata speciale anche per alcune scelte legislative poco ortodosse e lontane dello spirito eurpeista. Duda, cresciuto nell’entourage dei Kaczynski, punta solo sui valori tradizionali e l’orgoglio nazionale dei polacchi che ha dimostrato di avere una sua resa elettorale adesso non più plebiscitaria.

La mano dura della polizia

Stando ai racconti dei manifestanti la polizia si comporta in modo aggressivo verso di loro sostenuta da ispirazioni a tolleranza zero verso le idee di sinistra e l'omosessualità. Certe immagini non solosu Twitter lo confermerebbero. Gli attivisti del gruppo Stop Bzdurom ("Stop al nonsenso") hanno messo le loro bandiere arcobaleno sui palazzi e le statue di Varsavia, inclusa quella di Cristo, scatenando la reazione conservatrice con antagonisti che le hanno pure bruciate. I giuristi che avevano ravvisato la deriva autoritaria già in altre scelte del presidente Duda, sostengono che le misure adottate contro omosessuali e lesbiche sono eccessive.