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Convenzione di Istanbul: Polonia verso il ritiro, proteste a Varsavia

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Convenzione di Istanbul: Polonia verso il ritiro, proteste a Varsavia
Diritti d'autore  Czarek Sokolowski/AP
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Migliaia di persone si sono radunate a Varsavia questo fine settimana, per protestare contro l'intenzioine della Polonia di ritirarsi dalla Convenzione di Istanbul.

Lo scopo della convenzione è prevenire e contrastare la violenza contro le donne, dallo stupro alla mutilazione genitale femminile.

Ma il ministro della Giustizia ha affermato che il governo vuole abbandonarla, definendola "un'invenzione, una creazione femminista volta a giustificare l'ideologia gay".

E questo è stato accolto con disapprovazione a Bruxelles:

"Questa è una convenzione importante, riguarda la lotta contro la violenza nei confronti delle donne, che ha luogo nelle società europee e dobbiamo continuare a lavorare insieme per combatterla" ha dichiarato Adalbert Jahny, portavoce della Commissione Europea.

Tuttavia, il partito polacco Diritto e giustizia nega che sia stata assunta una posizione chiara:

"Le decisioni non sono state prese. Questa non è la nostra posizione comune. Il ministro ha qualche pensiero. Se presenta la sua proposta la analizzeremo"

"C'è un tentativo di creare confusione, ma siamo molto chiari, non c'è nulla di controverso in una legge che ha l'obiettivo primario di consentire alle donne di vivere la propria vita in modo dignitoso, libere dalla violenza. Proprio questo punto è in discussione, quindi penso che tutta l'Europa ha bisogno che il governo polacco si impegni seriamente a sottoscrivere questa convenzione" ha spiegato Iverna Mcgowan, esperta di diritti umani

Se la Polonia dovesse abbandonare la convenzione, sarebbe un ulteriore segnale per Bruxelles e la Commissione Europea che il Paese sta tentando di nuovo di minare lo stato di diritto e i valori europei.

Ma finora l'Unione Europea non è riuscita a trovare un meccanismo efficace per far cambiare rotta alla Polonia. I manifestanti sperano di poter avere più successo.