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Uk, fondi pubblici per il settore culturale

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Uk, fondi pubblici per il settore culturale
Diritti d'autore  Dominic Lipinski/PA via AP
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Il governo britannico ha varato un programma di sostegno economico dal valore di 1,57 miliardi di sterline destinato alle attività di produzione culturale. Obiettivo della misura è dare ossigeno a un settore messo in ginocchio dalla pandemia da coronavirus e che occupa oltre 200.000 lavoratori. Nononstante l'aiuto pubblico, il ministro della Cultura britannico, Oliver Dowden, resta pessimista: "Purtroppo non tutto sarà in grado di sopravvivere e non tutti i posti di lavoro saranno garantiti. A essere onesti, non si può nemmeno escludere che ci siano licenziamenti ulteriori".

Il blocco ha portato alla chiusura di musei e teatri, lasciando disoccupati attori, registi e tecnici del settore, che genera un volume di 5 miliardi di euro di attività. "Ci auguriamo che questa misura possa evitare i licenziamenti che ci si attende per novembre e possa permettere ai teatri di programmare la prossima stagione, perché la ripresa sarà difficile e costringerà a scelte difficili", dice Sam West, attore e presidente della Campagna Nazionale per le Arti.

La decisione del governo di erogare un sostegno economico è stata presa in seguito alle proteste dei lavoratori del settore. L'esecutivo ha alleggerito le restrizioni imposte alla fine di marzo: pub, ristoranti e musei riapriranno il prossimo fine settimana, mentre i locali di musica dal vivo rimangono chiusi.