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Berlino: il museo delle statue 'scomode' (e non solo)

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Berlino, Spandau Citadel museum; April 27, 2016.
Berlino, Spandau Citadel museum; April 27, 2016.   -   Diritti d'autore  JOHN MACDOUGALL/AFP or licensors
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In piedi, dentro un museo, e forse ancora di piû nell'istantanea del loro abbattimento, le statue sono guardiane della storia; espressione dell'ideologia dominante, come la chiamerebbe Karl Marx, nulla può proteggerle dall'abbattimento quando i tempi cambiano radicalmente.

A Berlino che ha fatto i conti con un passato pesante, tutte le statue per così dire 'moralmente ingombranti' ma non solo, sono finite in un museo alla fortezza di Spandau, in una mostra permanente intitolata 'Svelate. Berlino e i suoi monumenti'.

Urte Evert, storica e direttrice del Museo di storia di Spandau - Zitadelle, dice la sua sui tempi attuali: "Penso che la Germania sia un passo avanti col destino dei monumenti perché ha dovuto fare i conti nientemeno che col nazismo e poi con la dittatura nella Germania est. Non ci siamo occupati molto del colonialismo, un tema con quale gli Stati Uniti, la Gran Bratagna e la Francia, invece, si sono confrontati a lungo".

La mostra è stata inaugurata nel 2016 ed è completamente bipartisan: una testa di una statua di Lenin che venne abbattuta e poi sepolta in un bosco, vi giace insieme a simboli del terzo Reich e generali prussiani. Vi si trovano anche le statue che erano state posizionate lungo il viale della vittoria, ribattezzato 'viale delle bambole' dai berlinesi. Tutto è stato recuperato, il filo rosso è la storia della città.