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Francia, si torna a scuola: sulle misure di sicurezza quasi tutto come prima

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Di Euronews
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Francia: distanziamento a scuola
Francia: distanziamento a scuola   -   Diritti d'autore  Daniel Cole/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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"In Francia gli asili nido, le scuole, i collegi si prepareranno ad accogliere gli studenti che, a partire dal 22 giugno, riprenderanno le lezioni in aula. Si dovrà continuare a evitare gli assembramenti perché sappiamo che sono le principali occasioni di propagazione del virus": con queste parole, nel suo quarto discorso ai francesi dall’inizio della crisi legata alla pandemia, il presidente Emmanuel Macron aggiunge un puzzle importante alla ripresa post confinamento.
Le modalità di riapertura degli istituti scolastici sono state illustrate dal ministro dell'Istruzione francese Jean-Michel Blanquer.

Nel tweet di Macron, domenica 14 giugno 2020: "Da domani potremo voltare pagina sul primo atto della crisi che abbiamo appena attraversato. Potremo riscoprire il piacere di stare insieme, di tornare al lavoro, ma anche di divertirci e di crescere"

A scuola in sicurezza, ma il protocollo sarà meno severo

La parola d'ordine è 'cautela', ma le misure di sicurezza sono meno invasive del previsto.

"L'alleggerimento fondamentale riguarda il distanziamento fisico, che ora sarà meno restrittivo", ha detto Jean-Michel Blanquer su Europe 1. Sarà necessario rispettare una distanza di "un metro laterale tra ogni allievo", invece di 4m² per studente.
Nelle scuole elementari e medie, il rispetto di una distanza fisica di almeno un metro vale solo nelle aule e in tutti gli spazi chiusi, tra l'insegnante e gli alunni e tra ogni alunno quando sono fianco a fianco o uno di fronte all'altro, spiega un decreto emanato lunedì mattina.

Salta anche una delle misure su cui si era discusso subito dopo la fine del lockdown: il protocollo sanitario imposto alle scuole consentiva un massimo di 15 alunni per classe nella scuola elementare. Con questo nuovo provvedimento, attuato a partire da lunedì prossimo, "il limite di 15 alunni per classe nella scuola elementare" sarà dunque abolito.

Le aspettative dei genitori, tra lavoro e sicurezza

Molti genitori hanno espresso la loro impazienza, stretti tra la necessità di riprendere il lavoro secondo ritmi consueti e quella di garantire il proseguimento del percorso d'istruzione in tutta sicurezza.
Domenica, Emmanuel Macron ha annunciato la ripresa delle lezioni, lunedì 22 giugno, negli asili, nelle scuole, nei collegi.

Il rientro a scuola avverrà in modo obbligatorio e secondo le regole della normale frequenza
Il presidente francese Emmanuel Macron

"Due settimane contano, due settimane non sono trascurabili sia dal punto di vista pedagogico che psicologico per gli studenti", ha commentato Jean-Michel Blanquer.
Il ministro ha confermato la data della fine dell'anno scolastico, fissata il 4 luglio, a causa dell'annullamento degli esami, e ha fatto cenno al fatto che la scuola non deve essere considerata un parcheggio dai genitori: "Non deve essere considerata un asilo nido", ha ribadito.

Nel tweet del ministro Blanquer: "Due settimane non sono niente! Con, in più, la settimana che inizia per mettersi al passo con i tempi. È stato decisivo riuscire, passo dopo passo, nel progressivo deconfinamento dall'11 maggio al 4 luglio. Viva la scuola!"

Secondo gli ultimi dati del ministero, 1,8 milioni di scolari - su un totale di 6,7 milioni - sono tornati a scuola, ma raramente a tempo pieno. A livello di scuola media, 600.000 dei 3,3 milioni di studenti sono tornati in aula.