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Gli Usa tremano dopo l'uccisione di un altro afroamericano

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Gli Usa tremano dopo l'uccisione di un altro afroamericano
Diritti d'autore  Brynn Anderson/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Cade la prima testa, dopo l'uccisione da parte della polizia di Atlanta dell'afromaericano, Rayshard Brooks. È quella del capo della polizia della città della Georgia. Dopo il caso Floyd, è l'ennesima mattonata sula presidenza Trump, che potrebbe comprometterne la rielezione a novembre 2020

Il ben servito vien dato con ricercata eloquenza politica dalla sindaca della città della Georgia, Keisha Lance Bottoms:

"La capa della polizia, Erika Shields, è stata un membro di rilievo delle forze di polizia di Atlanta per oltre due decenni. Ama la sua città profondamente e con dedizione. E proprio grazie al suo desiderio di ispirare quelle che dovrebbero essere le riforme da intraprendere in tutto il paese, Shields ha offerto di mettersi da parte come capa della polizia, per dar modo alla città di avanzare con urgenza nella ricostruzione della fiducia, così necessaria alla nostra comunità"

In sintesi, viene riconosciuto che il sacrificio dell'alta funzionaria è un atto dovuto più per ragioni di real politik nazionale, che per le sue reali eventuali responsabilità nel nuovo caso che fa tremare gli Usa.

Con le elezioni presidenziali alle porte la politica Usa è pronta a magiare la testa dei suoi funzionari. È il prezzo da pagare per richiudere la breccia sempre più ampia, apertasi in seno alla società degli Usa, con due presidenze considerate troppo antagoniste, quella di Obama prima e quella di Trump.

Brooks è morto inseguito a un intervento di una pattuglia della polizia formalmento dovuto. Nella collutazione si sarebbe impossessato di un teaser in dotazione agli agenti, e secondo la ricostruzione, ne avrebbe fatto uso. Uno dei poliziotti ha quindi aperto il fuoco, abbattendolo, in modo considerato da inquirenti e opinione pubblica sproporzionato.