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Perché è necessaria un'alleanza mondiale anti-covid

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Perché è necessaria un'alleanza mondiale anti-covid
Diritti d'autore  AFP
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C'è il rischio di una rivalità tra nazioni sul vaccino anti-covid. A un summit a Londra si è parlato della corsa all'antidoto e le decine di progetti già avviati, con il rischio che ci sia un accesso prioritario alla sua diffusione in un solo Paese, prima degli altri. Per questo si è pensato di proporre una sorta di sicurezza collettiva anti-virale. Il premier britannico, Boris Johnson, ha infatti commentato che:

"Per sconfiggere il coronavirus dobbiamo concentrarci sul nostra ingegno nella ricerca di un vaccino e assicurare che i paesi, le industrie farmaceutiche e le istituzioni internazionali come l'Organizzazione mondiale per la sanità, cooperino più di quanto abbiano fatto finora".

Sono stati raccolti circa otto miliardi euro, in occasione del vertice organizzato da Boris Johnson, cui hanno partecipato 50 paesi e vari investitori privati. Il premier britannico ha invocato un'allenza anti-virale paragonabile alla Nato, l'Alleanza globale per il vaccinio e l'immunità (la GAVI) proprio per evitare una pericolosa campetizione sanitaria tra Paesi.

Ecco perché il presidente francese, Macron ha detto che:

"La seconda sfida è di assicurare, da subito, che quando un vaccino anti-covid sarà scoperto beneficerà tutti, perché dovrà essere un bene disponibile su scala mondiale.

Ormai piu che di una Santa allenza contro il covid si può parlare di un vasto piano di New Deal sanitario globale con investimenti anche contro altre forme epidemiche come il morbillo, la polio e il tifo, patologie ancora gravi e diffuse in buona parte del pianeta.