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Silvia Romano torna a casa: sta bene e si è convertita

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Silvia Romano torna a casa: sta bene e si è convertita
Diritti d'autore  Paolo Santalucia/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Scende dall'aereo, indossa una veste islamica verde, si abbassa la mascherina e sorride, dopo 18 mesi di prigionia e una liberazione che la restituisce alla famiglia.
Silvia Romano, la giovane cooperante milanese della onlus ''Africa Milele'', è atterrata a Ciampino, accolta dal premier Giuseppe Conte e dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

L'accoglienza del premier Conte e del ministro degli Esteri Di Maio

"Siamo molto felici di accogliere Silvia in un momento di grande difficoltà che il nostro Paese sta vivendo - ha detto Conte - e questo è anche un segno di speranza e di fiducia nel fatto che lo Stato c'è e ci sarà sempre".

"Mi sono convertita all'Islam per libera scelta"

"Sto bene ora voglio stare solo con la mia famiglia", sono state invece le parole di Silvia, che ha anche confermato di essersi convertita all'Islam per libera scelta e senza costrizione.
La volontaria è stata sottoposta al test Covid 19 prima di proseguire verso la caserma del Ros per essere sentita dagli investigatori.

Il sequestro di Silvia 18 mesi fa

Silvia Romano era stata sequestrata il 20 novembre 2018 da un commando armato di kalashnikov nell'orfanotrofio Chakama Guest House a 80 chilometri dai resort di Malindi.
La polizia locale aveva ipotizzato un rapimento ad opera di criminali comuni, che l'avrebbero poi venduta a un gruppo di jihadisti di al Shabaab in Somalia. Lì Silvia è stata liberata, grazie all'intelligence italiana che ha agito in cooperazione con i servizi turchi.

A esprimere la gioia di saperla sana e salva anche i ragazzi di Chakama in Kenya, dove la volontaria operava.

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