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Pandemia, "Charities" a rischio crac

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Pandemia, "Charities" a rischio crac
Diritti d'autore  Matt Dunham/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Si occupano ogni giorno dei più vulnerabili, e nel Regno Unito sono una vera istituzione del volontariato. Le charities, associazioni di beneficenza, in tempi di pandemia, proprio quando la domanda dei loro servizi aumenta, rischiano la bancarotta. Col regime di blocco, infatti, viene improvvisamente meno uno dei principali canali di finanziamento dei gruppi, la raccolta di fondi e il commercio solidale.

Le "Charities", istituzioni del volontariato

Karl Wilding, del Consiglio nazionale per le organizzazioni di volontariato: "Chi gestisce un'organizzazione benefica, vede la domanda di servizi aumentare proprio ora. Il fatto che siamo confinati, non implica che le persone non abbiano ancora bisogno di cose come consigli sul cancro o sulla violenza domestica. Al contrario, tali esigenze sono in aumento in questo momento".

Per anni molte attività di beneficenza si sono potute sostenere grazie alla miriade di negozi dell'usato o alle donazioni effettuate in occasione di grandi eventi sportivi: tutte attività sospese. "La raccolta di fondi e il commercio solidale si sono appena fermati. Se volessimo un'immagine è come se fossero caduti da una scogliera. Basti un esempio, la Maratona di Londra, che ogni anno raccoglie 66 milioni di sterline per beneficenza e che realisticamente verrà cancellata quest'anno"giunge Wilding.

La Maratona di Londra, 66 min di sterline

Un'associazione caritativa finanziata coi fondi della maratona è l'ambulanza volontaria di San Giovanni, ora in prima linea nell'aiutare gli ospedali a prendersi cura dei pazienti affetti da coronavirus. Il suo amministratore lancia l'allarme e chiede l'intervento dello stato. Martin Houghton-Brown: "Riceviamo grazie alle donazioni in occasione degli eventi, 1,5 milioni di sterline alla settimana. Il costo per i servizi legati al Covid-19 è di 1,6 milioni di sterline a settimana. Quindi abbiamo speso più di quello che abbiamo incassato. Se non arriva un intervento pubblico, entrermo in crisi. Abbiamo soldi fino ad agosto, ma nella situazione attuale andare oltre agosto richiederebbe ingenti prestiti".

Intervento pubblico

Sono numerose le associazioni che fanno appello al governo affinché intervenga con le risorse necessarie a impedire che attività solidali importanti, spesso le sole a cui hanno accesso milioni di britannici a basso reddito, chiudano i battenti nel pieno di una pandemia.