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Coronavirus: ci sono abbastanza posti per parcheggiare tutti gli aerei a terra?

Coronavirus: ci sono abbastanza posti per parcheggiare tutti gli aerei a terra?
Diritti d'autore  Aerei Lufthansa parcheggiati all'aeroporto di Francoforte - Michael Probst/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Negli aeroporti europei si corre. Non nei terminal, quasi deserti in questi tempi di confinamento, ma sull'asfalto, dove gli aerei cercano di trovare uno spazio libero per poter parcheggiare. Aspettando il giorno in cui potranno prendere di nuovo il volo.

Come accade anche ad altri settori del trasporto mondiali, anche quello aereo è in stand-by a causa dalle misure adottate per cercare di frenare la diffusione di Covid-19 nel Vecchio Continente.

Per comprendere la portata del fenomeno, Eurocontrol, l'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea, ha indicato a Euronews che domenica 29 marzo ha contato 3.352 voli nella sua area di competenza. Nel 2019, nello stesso periodo, domenica 31 marzo, il numero di voli registrati è stato di 27.822. Ovvero un calo dell'88%, ben 24.470 voli in meno.

Dall'inizio della crisi, praticamente tutti gli aeroporti europei hanno quindi dovuto far fronte ad un numero molto elevato di aerei lasciati a terra. Sì, ma dove? Mai prima d'ora si è verificata una situazione simile.

Neanche nel 2010, durante l'eruzione del vulcano islandese Eyjafjöll, i cieli europei avevano risentito di una tale riduzione del traffico aereo.

E per le compagnie aeree trovare dove parcheggiare i propri aeromobili è diventato un compito arduo. Air France, contattata da Euronews, indica che più di un centinaio di aerei, su una flotta di circa 300, è fermo negli aeroporti di Roissy CDG, Orly, Vatry e Tolosa Blagnac.

La tedesca Lufhansa, da parte sua, ci ha spiegato che sono ancora in attività 270 tra i mezzi aerei operati direttamente, quelli di Swiss o di Eurowings, appartenenti allo stesso gruppo. Sono adoperati per effettuare operazioni di rimpatrio dei turisti bloccati all'estero.

Ma altre centinaia sono a terra, negli scali principali in Germania, come quello di Monaco di Baviera, di Francoforte o di Berlino-Schönefeld. Lufhansa ha dovuto parcheggiare parte della sua flotta anche in Francia e Portogallo. Quanto alle controllate, Austrian Airline e Brussels Airlines, tutti gli aeromobili delle due compagnie non volano più e si ritrovano immobilizzati in Austria, principalmente a Schwechat (Vienna International Airport). Lo stesso vale per il Belgio.

Il problema è mondiale: qui siamo a Pittsburgh, Pennsylvania - Copyright 2020 The Associated Press. All rights reservedGene J. Puskar

Easyjet, che ha recentemente annunciato la sospensione di tutti i voli fino a nuovo avviso, distribuirà i suoi 330 aerei sulle 29 basi disponibili. British Airways ha inviato invece gran parte della sua flotta all'aeroporto di Bornemouth.

Numerosi video e foto testimoniano di aree di parcheggio e vie di rullaggio sempre più congestionate negli aeroporti europei.

Il Vecchio Continente non è l'unico interessato dalla riduzione dei voli dovuta alla pandemia di Covid-19. Anche negli Stati Uniti, le piste si riempiono ogni giorno di aerei. Vengono chiamati in causa aeroporti più piccoli o luoghi mai utilizzati in tempi normali (vedi foto sotto).

Aerei fermi all'aeroporto e allo spaceport di Mojave, California, USA, 25 marzo 2020 - AP

In Asia, Korea Airlines ha confermato a Euronews che oltre il 90% della flotta, ovvero 145 aerei, è attualmente fuori servizio, parcheggiata negli aeroporti sudcoreani.

Parcheggiare l'aereo altrove rispetto all'aeroporto?

L'Airports Council International (ACI), che federa le compagnie aeroportuali di tutto il mondo, ha spiegato in un documento pubblicato qualche giorno fa online che mentre "tutti gli aerei a terra sono ben parcheggiati, i posti negli aeroporti sono comunque limitati". ACI ha assicurato a Euronews che "esistono soluzioni a lungo termine per il parcheggio degli aerei al di fuori degli aeroporti stessi".

Anche gli aeroporti, ha aggiunto il responsabile ACI, sono gravemente colpiti dalla pandemia: "circa l'80% dei costi di un aeroporto sono costi fissi, e molti hanno dovuto adottare misure drastiche per ridurli e rimanere aperti. Alcuni hanno dovuto chiudere completamente".

Martedì scorso, il secondo aeroporto francese, Parigi-Orly, ha chiuso i battenti a tempo indeterminato.

Quali costi per le aziende?

Mantenere gli aerei a terra ha comunque dei costi. Le operazioni di manutenzione devono naturalmente essere effettuate in modo che l'aeromobile possa riprendere il servizio appena necessario.

Su questo punto, gli scenari prevedono un ritorno alla normalità intorno a ottobre 2020, anche se le proiezioni previste mostrano ancora un traffico inferiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Per le compagnie aeree, gli aerei inutilizzati non consentono afflusso di denaro nelle casse. La situazione finanziaria delle aziende si complicherà di giorno in giorno.

Il Covid-19 rappresenta un rischio reale per molte di loro, soprattutto per coloro che devono affrontare pagamenti rateali per gli aeromobili. In Francia, è stata evocata la nazionalizzazione di Air France per consentire alla compagnia di resistere alla crisi.

Negli Stati Uniti, le compagnie aeree sono tra i principali beneficiari del piano di salvataggio economico messo in atto. Il Congresso ha stanziato 50 miliardi di dollari (45 miliardi di euro) in aiuti specifici per il settore aereo.