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L'Ue si mobilita per le pmi colpite dalla pandemia di coronavirus

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L'Ue si mobilita per le pmi colpite dalla pandemia di coronavirus
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Business Planet vi aiuta a capire in che modo gli imprenditori stiano affrontando l'epidemia di coronavirus. Quali misure sono state adottate a livello nazionale e naturalmente a livello europeo? L'abbiamo chiesto a Alban Maggiar, presidente di SMEunited, la federazione europea degli artigiani e delle pmi. Cliccate sul video per l'intervista.

Altre informazioni sulle misure europee a sostegno delle pmi colpite dalla crisi del Covid-19

• Gli strumenti esistenti del bilancio Ue saranno utilizzati per sostenere le aziende con liquidità, integrando le misure adottate a livello nazionale.

• Nelle prossime settimane 1 miliardo di euro sarà riorientato dal bilancio dell'UE come garanzia per il Fondo europeo per gli investimenti (Fei), per incentivare le banche a fornire liquidità a pmi e imprese a media capitalizzazione. Ciò aiuterà almeno 100 000 pmi europee e piccole imprese a media capitalizzazione con finanziamenti per circa 8 miliardi di euro. Saranno fornite sospensioni dei debiti ai debitori colpiti dalla crisi.

• Gli 8 miliardi di euro di prestiti per il capitale circolante sostenuti dalla garanzia del bilancio dell'Ue al Fei saranno erogati tramite intermediari finanziari - quali banche promozionali e commerciali nazionali o società di leasing - che saranno incentivati a fornire la liquidità necessaria.

• Il Fei estenderà le garanzie - con una copertura del rischio più elevata rispetto ai normali prestiti di investimento - agli intermediari finanziari. In questo modo, banche e altri intermediari avranno una parte importante dei rischi associati a tali prestiti coperti dal bilancio Ue.

• Inoltre, il gruppo Bei punterà a catalizzare 10 miliardi di euro in investimenti aggiuntivi nelle pmi e nelle mid cap dal proprio conto e ad accelerare la distribuzione di altri 10 miliardi di euro sostenuti dal bilancio dell'Ue.

L'iniziativa d'investimento in risposta al coronavirus

• La Commissione ha proposto di mobilitare rapidamente i fondi strutturali e di investimento europei (Fsie), i fondi della politica di coesione europea. In questo modo i bilanci degli Stati membri avranno accesso a liquidità immediata. Si tratta di 37 miliardi di euro non ancora assegnati nell'ambito dei programmi della politica di coesione 2014-2020, che permetteranno così di fornire la necessaria spinta agli investimenti.

• La Commissione sta anche considerando le norme della politica di coesione a tutte le spese legate alla crisi del coronavirus e intende applicarle con la massima flessibilità, consentendo così agli Stati membri di utilizzare i fondi per finanziare azioni connesse alla crisi. Questo significa anche offrire una maggiore flessibilità ai paesi nel riallocare le risorse finanziarie, assicurandosi che il denaro sia speso nelle aree che ne hanno maggiore necessità: la sanità, il sostegno alle pmi e il mercato del lavoro.

• Le nuove misure aiuteranno le pmi ad alleviare gravi carenze di liquidità a seguito della pandemia, noncheé a rafforzare gli investimenti in prodotti e servizi necessari per rafforzare la risposta dei servizi sanitari alla crisi. Gli Stati membri avranno anche una maggiore flessibilità nel trasferire fondi tra programmi per assistere i casi più gravi.