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Coronavirus: le criticità della filiera alimentare

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Coronavirus: le criticità della filiera alimentare
Diritti d'autore  AFP
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L’emergenza coronavirus fa crescere il timore che nei giorni a venire possano mancare alimenti freschi e conservati negli scaffali dei supermercati. Ma è chiaro che l'industria alimentare non si ferma anche se può preoccupare la logistica cioè il trasporto delle derrate dal produttore al consumatore. Per uno degli agricoltori che abbiamo sentito in Francia il problema reale è la possibilità di dover mandare i prodotti al macero e questo perchè i mercati all'ingrosso, sia in Francia che negli altri paesi europei, sarebbero chiusi.

La filiera in Italia

Intanto in Italia si pensa a lanciare un bando nazionale per il reclutamento di lavoratori agricoli. Ne mancherebbero 370 mila ("Bisogna fare di tutto affinché l'emergenza sanitaria non si trasformi anche in una crisi alimentare", spiega il presidente nazionale di Confeuro Andrea Michele Tiso) . Obiettivo è evitare che l'emergenza sanitaria scateni una crisi alimentare maggiore. Problema sentitio anche nelle campagne francesi come testimonia Patrick Jouy coltivatore di fragole: "All'inizio della settimana abbiamo ingaggiato una ventina di lavoratori locali - spiega Jouy - stupisce che il coronavirus ci mandi dei braccianti che sono nel bisogno, cioè piccoli imprendiotri che però sono senza lavoro e senza soldi".

L'imperturbabile Germania

Cosa che certo non accadrà in Germania le cui preoccupazioni per i cascami del coronavirus assumono toni schizofrenici forse anche dati da una diversa percezione dell'insieme della crisi in atto. "Sono sicuro che non troveremo alcun tedesco disposto a lavorare nei campi per tagliare gli asparagi con la paga del salario minimo" conferma un coltivatore tedesco del settore.

Anche in campo agricolo quindi si schiudono delle diversità nelle varie parti d'Europa ma bisogna affrontare al più presto le criticità probabilmente con misure straordinarie in modo da garantire nei prossimi mesi le forniture agricole a tutti gli europei. Stando a Will Surman, direttore di FoodDrinkEurope (sorta di confederazione deiproduttori alimetari europei) ci si sta assicurando che la Commissione europea sia a conoscenza delle misure da adottare per consentire agli agricoltori di lavorare e per fornire assistenza ai figli degli agricoltori che sono a casa e per l'assunzione di misure di emergenza come quelle adottate per i servizi sanitari. La crisi sanitaria non può diventare una ulteriore emergenza cosa che diventerebbe una conseguenza gravissima.