EventsEventiPodcasts
Loader
Seguiteci
PUBBLICITÀ

Coronavirus, FMI: "Recessione uguale o peggiore del 2009"

Coronavirus, FMI: "Recessione uguale o peggiore del 2009"
Diritti d'autore AP Photo/Jens Meyer, File
Diritti d'autore AP Photo/Jens Meyer, File
Di Cinzia Rizzi Agenzie:  AP, AGI
Pubblicato il
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Pronti 1.000 miliardi di dollari per sostenere i Paesi membri del fondo

PUBBLICITÀ

Siamo entrati in recessione. Questo è l'allarme lanciato dal Fondo Monetario Internazionale. Per la direttrice generale, Kristalina Georgieva, la situazione dovuta alla pandemia di Covid-19 è uguale, o probabilmente peggiore, rispetto al 2009.

Prevediamo un recupero nel 2021. In realtà, potrebbe esserci un rimbalzo considerevole, ma solo se riusciremo a contenere il virus ovunque ed evitare che i problemi di liquidità diventino un problema di solvibilità
Kristalina Georgieva
Direttrice generale FMI

La direttrice ha poi spiegato che il fondo è pronto a utilizzare la sua capacità finanziaria da 1.000 miliardi di dollari, per sostenere i suoi Paesi membri (che sono 189, ndr.) e che questa crisi, colpirà anche le economie emergenti. In questo caso potrebbero servire 2.500 miliardi di dollari, una cifra comunque prudenziale.

Richieste di aiuto in aumento

Il numero di richieste da parte dei Paesi che chiedono aiuto è in rapido aumento: 50 Stati a basso reddito e 31 a medio reddito si sono finora rivolti al fondo per finanziamenti di emergenza. "Più di 80 Paesi hanno presentato richieste e probabilmente ne arriveranno altre", ha spiegato Georgieva. "Il nostro Consiglio esecutivo ha approvato la prima di queste richieste per la Repubblica del Kirghizistan".

Per continuare ad affrontare le sfide economiche durante la pandemia, il FMI esorta gli Stati membri ad accedere ai suoi strumenti finanziari e monetari il prima possibile. "Proponiamo di raddoppiare la nostra capacità finanziaria di emergenza, di semplificare i nostri processi, di colmare la lacuna del nostro finanziamento agevolato", ha aggiunto la direttrice. "Stiamo rivedendo i nostri strumenti di prestito, per vedere cosa potrebbe mancare nel contesto di questa crisi, in modo da poter rispondere in modo appropriato. Vogliamo che i Paesi si avvicinino al fondo e accedano agli strumenti di cui hanno bisogno per le loro esigenze. Prima lo faranno, prima otterranno i finanziamenti necessari, prima attueranno una buona politica. Più possibilità abbiamo di contenere i danni e di procedere verso il recupero".

Georgieva ha sottolineato che il FMI sta facendo di tutto per rispondere a questa straordinaria crisi sanitaria e per contribuire a mitigare le ricadute economiche che ne derivano.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Georgieva: "Le donne devono credere in sé stesse, ne servono di più nei posti di potere"

Zelensky ottiene i primi aiuti negli Stati Uniti in attesa di convincere il Congresso

La vice direttrice del Fmi Gita Gopinath a Euronews: "Tendenze preoccupanti nel commercio globale"