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Crollano le borse europee: in fumo 1300 miliardi in due settimane

Crollano le borse europee: in fumo 1300 miliardi in due settimane
Diritti d'autore Richard Drew/Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved
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Di Euronews Agenzie:  ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Male anche Wall Street

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Le borse europee crollano per effetto del coronavirus: in 2 settimane sono andati in fumo 1.300 miliardi. Solo il 6 marzo lo stoxx 600, l'indice che copre circa il 90% del mercato azionario europeo, in calo del 3,6% manda in fumo oltre 300 miliardi di euro. In due settimane, ovvero dalla notizia del primo contagio in Italia, lo stoxx 600 ha bruciato oltre 1.358 miliardi di capitalizzazione. Concludono la seduta in profondo rosso Parigi (-4,14%), Francoforte (-3,37%), Londra (-3,62%) e Madrid (-3,54%).

Wall Street chiude in territorio negativo ma in recupero rispetto a metà seduta, quando i listini erano arrivati a perdere oltre il 3%. Il Dow Jones perde lo 0,97% a 25.868,37 punti, il Nasdaq cede l'1,87% a 8.575,62 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,70% a 2.972,49 punti.

L'euro è scambiato a 1,1308 dollari dopo la chiusura di Wall Street. La moneta unica sale dello 0,65% verso il biglietto verde.

Oltre 8 miliardi: il piano Usa per l'emergenza

Il presidente Donald Trump invita a non farsi prendere dal panico e si dice sicuro che i mercati azionari si riprenderanno. Il virus potrebbe avere, secondo il presidente statunitense, un effetto positivo per l'economia americana perché molte persone viaggeranno all'interno della federazione invece di andare all'estero.

"Avevo chiesto 2,5 miliardi di dollari e me ne hanno dati 8,3, li prendiamo". Scherza Trump mentre firma il pacchetto d'emergenza. Oltre 8 miliardi di dollari che serviranno a comprare test e medicinali contro il coronavirus.

"Stiamo andando molto bene. Ma è un problema imprevisto, che problema. È venuto fuori dal nulla. Ma ce ne stiamo occupando" dice Trump.

Prima del virus, le borse e l'economia statunitense stavando andando a gonfie vele. Il tasso di disoccupazione era arrivato al 3,5 percento, il livello più basso da oltre 50 anni

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