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Paul Bocuse, addio alla terza stella Michelin dopo oltre mezzo secolo

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Paul Bocuse, addio alla terza stella Michelin dopo oltre mezzo secolo
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Nel mondo dell'alta cucina è un po' come la caduta degli dei. Dopo 55 anni L'Auberge du Pont des Collonges, fondato dal leggendario chef lionese Paul Bocuse, perde la terza stella Michelin.

I riconoscimenti della prestigiosa guida, oracolo dei gastronomi di tutto il mondo, saranno ufficializzati fra dieci giorni a Parigi. Ma la doccia fredda è stata anticipata nei giorni scorsi al team che ha raccolto l'eredità dello chef, scomparso esattamente due anni fa.

"La qualità è rimasta eccellente, ma non più al livello di un Tre Stelle", spiega la Guida rossa. A pesare sono forse un menù e ricette ancorate alla tradizione. "Amo il burro, la panna, il vino, non questa cucina che spacca un pisello in quattro", sosteneva lo chef, che pure è considerato fra i padri della novelle cuisine nel dopoguerra.

Lo staff della Michelin avrebbe già esortato in passato il ristorante a rendere più contemporanei i suoi piatti, ottenendo però solo alcune operazioni di "maquillage": una nuova presentazione per l'aragosta; una salsa allo champagne per accompagnare la tradizionale quenelle.

Per evitare lo smacco si era anche pensato di introdurre un riconoscimento ad hoc, la "Stella d'Oro" per il ristorante sulle sponde della Saona, che è un autentico pilastro della cuisine francese. Ma poi è arrivato il verdetto della guida, che peserà sull'impero creato da Bocuse, incluso il concorso gastronomico con il suo nome. E ora la squadra di monsieur Paul dovrà riconquistarsi a tavola la terza stella.