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L'Australia brucia ancora, ma Sidney non rinuncia ai fuochi d'artificio

L'Australia brucia ancora, ma Sidney non rinuncia ai fuochi d'artificio
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ASSOCIATED PRESS
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L'Australia è ancora in piena emergenza incendi. Ci sono un centinaio di focolai non ancora domati e il caldo non dà tregua. Per l'ultimo giorno dell'anno si prevede un picco di 44 gradi a Sidney, capitale del Nuovo Galles del Sud, lo Stato più toccato dall'emergenza.

I fuochi d'artificio di Sidney si faranno

Nonostante ciò lo "show must go on". Gli spettacolari fuochi pirotecnici di fine anno di Sidney si faranno. Lo ha detto chiaramente il premier Scott Morrison, noncurante della petizione firmata da 260mila persone, che hanno chiesto di destinare i fondi (circa 4,5 milioni di dollari secondo i media australiani) ai volontari stremati dagli sforzi e agli agricoltori colpiti dagli incendi e dalla siccità. I fuochi di fine anno attirano circa un milione di persone nella capitale del Nuovo Galles del Sud, assicurando un introito di 130 milioni di dollari australiani ((91 milioni di dollari statunitensi) allo Stato. L'anno scorso sono stati visti da un miliardo di persone in tv.

Evacuare lo Stato di Victoria

In vista del peggioramento delle condizioni meteo, le autorità hanno chiesto ai turisti di lasciare lo Stato di Victoria. Il responsabile delle emergenze Andrew Crisp ha detto in particolare che i vacanzieri che si trovano nella contea di East Gippsland devono lasciare l'area entro lunedì mattina.

I numeri della tragedia

Negli ultimi mesi ci sono stati 10 morti, tra cui due pompieri volontari, e un territorio grande quanto il Belgio distrutto dalle fiamme. Oltre 900 case sono state bruciate. Secondo l'istituto per le emergenze Risk Frontiers si tratta del quarto incendio più grave in 100 anni,

La bufera sul primo ministro

Il primo ministro Scott Morrison è finito nella bufera per essere partito per le Hawaii in piena emergenza. Mentre molti volontari hanno lasciato la famiglia e il lavoro per domare gli incendi. Rientrato in anticipo dalle vacanze ha provato a smorzare le polemiche assicurando un bonus di 300 dollari australiani al giorno ai volontari impegnati a spegnere le fiamme. Ma ha assicurato che la sua politica sul clima non cambierà.

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