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Il Cile brucia

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Il Cile brucia e non è solo a causa delle proteste che infiammano da mesi le strade. La città di Valparaiso, a un centinaio di chilometri dalla capitale Santiago, stata raggiunta dalle fiamme. Ci si attendeva un ritorno degli incendi con la stagione secca, ma non di questa portata.

Diice un uomo: "La mia casa è stata distrutta. In questa strada siamo tutti parenti"

Il governo ha promesso un innvestimento di oltre 165 milioni di euro per cercare di evitare che catastrofi del genere si ripetano. Per ora però i cittadini debbono anche vedersi tagliata l'acqua potabile, in alcune parti della giornata, visto che i pompieri la usano per cercare di controllare le fiamme.

Un altro uomo dice: "Ho cercato di di salvara quanti più animali possibile, e anche la televisione. Non ho potuto fare di più perché i soccorsi mi hanno obbligato ad uscire, ma era rimasto ben poco da salvare".

Il sospetto è però che gli incendi, almeno alcuni di essi, siano di origine dolosa. "E stata lanciata un'indagine per incendio volontario, ci sono indizi in tal senso. La magistratura e gli inquirenti stanno facendo quanto necessario per determinare le responsabulità e se fossero confermate chiediamo il massimo della pena".

Negli ultimi cinque anni i migliaia di incendi che hanno colpito il Cile hanno mandato in fumo quasi 200.000 ettari di boschi.

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