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In piazza a Sydney per salvare il Pianeta

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In piazza a Sydney per salvare il Pianeta
Diritti d'autore  REUTERS/John Mair
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Vestiti di rosso con i volti dipinti di bianco. Armati di cartelli e slogan in coro hanno ricordato che “il tempo sta per finire”. Centinaia di attivisti del movimento ecologista “Extinction Rebellion” sono scesi in piazza davanti al Teatro dell'Opera di Sydney per protestare contro i cambiamenti climatici.

L'Australia è il continente più arido del mondo dopo l'Antartide. Un motivo di grande preoccupazione per gli ambientalisti e gli scienziati che puntano il dito proprio contro le estreme condizioni meteorologiche associate al surriscaldamento globale. "Dovremmo manifestare sempre, tutti i giorni, dice questa donna, perché c’è davvero un’emergenza. Sono molto preoccupata per il futuro di tutti noi e dei nostri figli. Gli stiamo consegnando un mondo terribile, terribile.”

Un fattore che ha portato, in questo ultimo anno, a proteste di massa organizzate in tutto il mondo, a partire dai "Fridays for Future" organizzati dagli studenti, trascinati dalla giovane attivista Greta Thunberg. “Non abbiamo scelta. Guardate com’è l'aria nelle ultime settimane”, fa notare un altro attvista. Condizioni di fuoco senza precedenti. E non solo in Australia. Ma anche in Indonesia, Amazzonia, nell'Artico. La Terra è in fiamme. Se non ci svegliamo ora, la perderemo."

All'inizio della scorsa settimana il Teatro dell'Opera e l'Harbour Bridge a Sydney erano stati avvolti da una foschia dovuta agli incendi nel New South Wales. Un evento mai visto prima. Di qui l’allarme degli esperti: ridurre subito e bruscamente le emissioni di gas per evitare che le temperature aumentino di oltre 1,5 gradi Celsius entro la fine del secolo.

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