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Il Papa, i martiri ucraini e il circo di Mosca

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Il Papa, i martiri ucraini e il circo di Mosca
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La più diffusa delle religioni nel mondo è anche quella che sconta maggiori persecuzioni e questo è accaduto un po' ovunque. Lo ha ricordato il Papa nella sua prima udienza del mercoledì, dedicata alla catechesi degli Atti degli Apostoli, e in particolare alla figura di San Paolo.

I martiri ucraini

"Oggi nel mondo, in Europa, tanti cristiani sono perseguitati, e danno la vita per la propria fede. Sono perseguitati con guanti bianchi: lasciati da parte, emarginati. E il martirio è l'aria della vita di un cristiano, di una comunità cristiana". Lo ha detto Francesco parlando durante l'udienza generale nell'Aula Paolo VI. "Sempre ci saranno i martiri fra noi - ha proseguito il Papa -, e questo è il segnale che andiamo sulla strada di Gesù. E' una benedizione del Signore che ci sia nel popolo di Dio qualcuno o qualcuna che dia questa testimonianza del martirio". "Io vengo da San Pietro, lì ho avuto una prima udienza questa mattina con i pellegrini ucraini, di una diocesi ucraina. Come è stata perseguitata questa gente! Quanto hanno sofferto per il Vangelo! Ma non hanno negoziato la fede. E' un esempio".

Il Circo di Mosca

In successione breve spettacolo, sul palco dell'Aula Paolo VI, con alcuni acrobati del Circo di Mosca, che si sono esibiti in onore del Pontefice. Tra loro anche una bambina. Il Papa, che ha molto gradito lo spettacolo, si è fatto fotografare con gli artisti.