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Grecia: meno tutele per i richiedenti asilo

Grecia: meno tutele per i richiedenti asilo
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Nonostante le proteste di piazza, il Parlamento greco ha approvato la normativa che riduce le tutele per i richiedenti asilo. Il disegno di legge rientra in un piano piano di emergenzia che prevede anche di ricollocare 40mila migranti nella Grecia continentale o in altre destinazioni.

Le nuove modifiche prevedono un esame del profilo del rifugiato, il trasferimento nei centri di accoglienza, e un processo più veloce per riconoscere chi ha diritto o meno all’asilo politico.

Coloro che entrano in Grecia dovranno conformarsi alle decisioni delle autorità, in caso contrario verranno rispediti nei loro paesi d’origine. Infrangere e non rispettare le regole dei centri di accoglienza per i rifugiati comporterà l’espulsione immediata. Uno dei punti più sensili riguarda invece la vulnerabilità di queste persone. Ecco perché lo stato accetterà solo certificati medici provenienti da ospedali e autorità pubblici e non da strutture private o ONG.

Tra gli obiettivi del governo greco c’é quello di rimpatriare, entro la fine del 2020, circa 10mila persone, alle quali non è concesso lo status di rifugiati. Altri 16mila rifugiati dovrebbe invece essere trasportati in strutture speciali. Per fare questo Atene prevede di aumentare il coinvolgimento dell'Unione europea e dei principali governi.

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