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Kurz cerca una maggioranza

Kurz cerca una maggioranza
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La conferma del Partito popolare alle elezioni austriache non è una grande sorpresa. Ma Sebastian Kurz, ex e probabilmente futuro cancelliere, la celebra con enfasi. "È un risultato straordinario, siamo profondamente grati, è una giornata storica per i popolari austriaci, siamo infinitamente grati per il sostegno degli elettori del nostro paese".

Ma l'affermazione non basta a formare un governo, dunque si apre la via della ricerca di una coalizione. Il primo ministro più giovane d'Europa ha davanti diverse opzioni, ma non necessariemente quelle giuste: una grosse koalition coi socialdemocratici, all'opposizione finora, pare difficile, e non meno impraticabile appare tanto una riedizione della vecchia intesa con l'estrema destra, quanto una maggioranza allargata ai verdi.

"Peste, colera e ebola"

Thomas Hofer, politologo, la spiega così: "Potremmo chiamarle opzione peste, opzione colera e opzione ebola: nessuna di queste ipotesi eccita il suo partito. Se va coi verdi sarebbe un governo instabile: guardando ai singoli problemi si vede come tante volte i versi siano stati all'opposto dei popolari".

Quindi, è come tornare alla casella di partenza, dove verdi, popolari e populisti restano incompatibili tra loro. Darren McCaffrey, euronews: "I verdi, che sono tornati a crescere, cercano di cambiare la politica così come la conoscono gli austriaci, e sono andati bene tra gli elettori giovani e aperti al mondo. La destra populista invece appare logorata, anche se resta alto il consenso che gli deriva dagli anziani e dalle campagna".

Secondo un sondaggio, tra gli elettori del Partito popolare il 43 per cento auspica una coalizione coi lberali (ma non avrebbe la maggioranza), il 34 per cento con la destra populista, e solo il 20 per cento dice di augurarsi una alleanza coi verdi.