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Il bluff di Boris Johnson in Irlanda

Il bluff di Boris Johnson in Irlanda
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Tutti i fuoriusciti del partito conservatore stanno dicendo in queste ore che Boris Johnson punta ad arrivare al no-deal con la Brexit per sfruttare la ricaduta elettorale. Eppure il premier che questo lunedì si è recato a Dublino per incontrare il suo omologo Leo Varadkar, continua ad assicurare partner ed avversari che lui punta a un dialogo con l'Unione Europea. Malgrado il fatto che anche Bruxelles ha fatto sapere di non avere ricevuto nuove proposte al riguardo.

Boris Johnson: "Ho analizzato con attenzione la prospettiva no-deal e le conseguenze per i nostri due paesi. Certo che possiamo affrontarla, ma nessun accordo rappresenterebbe senza dubbio un fallimento di cui tutti dovremmo essere considerati responsabili".

L'Europa attende proposte concrete anche se, dal negoziatore Barnier al quasi ex presidente della commissione Juncker, è stato più volte affermato che il piano è quello e non ci saranno cambiamenti.

Così Varadkar: "In assenza di un'alternativa condivisa un confine duro non è interessante per noi. L'unica cosa che si può ottnere è probabilmeente un ennesimo rinvio di 14 mesi Mesi d'incertezza per il business, per la gente di tutta l'Isola d'Irlanda. Questa non è un'opzione interessante per noi".

A causa dello stallo politico inglese una proroga alla data limite del 31 ottobre per la Brexit potrebbe essere possibile, anche se non è certo che l'Unione Europea possa accettare questa richiesta.