Johnson: non applicherò la legge anti no-deal

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Diritti d'autore Andrew Milligan/Pool via REUTERS
Di Antonella Andriuolo
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Johnson: non applicherò la legge anti no-deal, ma i parlamentari si preparano ad una battaglia in tribunale

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Resta fermo sulle sue intenzioni Boris Johnson, nel non volere applicare la legge anti no-deal approvata dal parlamento per imporre all'esecutivo un ulteriore rinvio sulla Brexit.

Ma se il primo ministro britannico, come riportato anche dal Daily Telegraph, non volesse attuare le indicazioni delle due Camere, i parlamentari sono pronti ad intraprendere una battaglia legale.

"La cosa migliore che potrebbero fare è in realta' assicurarsi che si attenga alla decisione del parlamento, che ha approvato una nuova legge, per evitare un crollo il 31 di ottobre, e prorogare per tre mesi affinche' ci siano negoziati sensati con l'UE. Qualsiasi primo ministro ragionevole lo farebbe", ha dichiarato Jeremy Corbyn, leader del Partito Laburista.

"Sfiderò la legge ma non chiederò mai e poi mai una nuova proroga", sono state le parole del premier ieri, in Scozia, in accordo con l'opinione già espressa in precedenza: "meglio la morte di un nuovo rinvio". 

E, intanto, continuano le proteste, l'ultima questa mattina a Berlino dove dei manifestanti si sono riuniti per esprimere il loro dissenso contro una brexit no-deal e la sospensione del parlamento inglese per cinque settimane. I partecipanti, venuti anche da altri paesi europei, si sono dati appuntamento, alla Porta di Brandeburgo, simbolo di unità, a pochi passi dall'ambasciata britannica.

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