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Walmart: "Stop alle munizioni per fucili d'assalto". Il colosso si arrende alle pressioni

Walmart: "Stop alle munizioni per fucili d'assalto". Il colosso si arrende alle pressioni
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Stop alla vendita di alcuni tipi di munizioni usate nei fucili d'assalto, protagonisti di molte stragi di massa in America, e divieto ai clienti di entrare armati nei negozi della catena. È la svolta del colosso statunitense della grande distribuzione, Walmart, dopo la strage dello scorso 3 agosto a El Paso in Texas che ha provocato 20 morti, tra cui alcuni bambini. Il maggiore produttore di armi degli Stati Uniti, recentemente sotto forte pressione per le sue politiche commerciali (l'amministratore delegato di Walmart, Doug McMillon ha da poco ricevuto sulla sua scrivania la petizione con 130.000 firme che chiedeva lo stop alle armi) ha anche annunciato la dismissione di pistole di piccolo calibro in Alaska.

Leggi anche ➡️ Cosa è successo a Odessa (Texas) dopo poche settimane successive alla strage di El Paso.

Altra decisione di minore respiro precedente a questa, Walmart l'aveva presa in merito allo stop della promozione di videogiochi che contengono "temi violenti o comportamenti aggressivi" (sempre in seguito alle sparatorie in Texas). Decisione che non comprende lo stop in sé della vendita dei prodotti, ma solo di un cambiamento nella politica di promozione ed esposizione.

A Walmart si è unita anche la Kroger, altra catena popolare Usa di negozi al dettaglio. Entrambe le società avrebbero intenzione di aggiungere la loro voce al crescente numero di aziende che chiedono ai parlamentari di cambiare le leggi sulle armi.