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Texas: è il far west, ancora una sparatoria di massa

Texas: è il far west, ancora una sparatoria di massa
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AFP PHOTO / ERNST VILLANUEVA
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Ancora il Texas. A un mese dalla sparatoria di El Paso, un altro sabato di follia si è consumato a Odessa: dopo aver sparato a un agente e rubato un furgone postale, un uomo di 30 anni, bianco, si è diretto verso un centro commerciale prima e un cinema multisala poi, dove ha esploso i colpi a caso contro la gente: 7 le vittime, compreso lo sparatore, fermato dalle forze dell'ordine, e oltre 20 i feriti.

All'inizio si era parlato di un altro killer, a bordo di una Toyota, ma la notizia non ha avuto conferma. Dopo aver sparato al centro commerciale, l'uomo si è dato alla fuga verso Midland, lungo una strada statale: è stato intercettato nel parcheggio del multisala ed è stato ucciso dalla Polizia.

Arrivato sul posto, Mike Pence, vice presidente degli Stati Uniti, ha ribadito la ferma volontà dell'amministrazione Trump di affrontare il nodo doloroso delle uccisioni di massa.

"I nostri cuori si spezzano per le famiglie dei feriti e per quelli che hanno dei cari che hanno perso la vita sulla scia di quest'ultima sparatoria di massa - ha dichiarato Pence - il presidente Trump, io e la nostra amministrazione siamo assolutamente determinati a lavorare con i leader di entrambi i partiti al Congresso per prendere misure tali da poter affrontare il flagello delle atrocità di massa nel nostro Paese".

Trump ha twittato di essere stato informato dal Procuratore Generale Barr sulla sparatoria: "FBI e forze dell'ordine sono totalmente impegnate".

Il 'flagello' delle sparatorie di massa, come l'ha definito Pence, sembra alimentarsi ormai di emulazione: dal giugno 2015 si registra una sparatoria con morti ogni mese e mezzo. Le organizzazioni no profit rilanciano: la percentuale è più alta negli Stati che hanno leggi meno rigide sul possesso di armi.

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