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Un tuffo per i 15 anni del Vecchio Ponte di Mostar

Un tuffo per i 15 anni del Vecchio Ponte di Mostar
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Lo Stari Most, il vecchio ponte ottomano del XVI secolo, simbolo della città di Mostar, in Bosnia Erzegovina, compie i suoi secondi 15 anni.

Restituito a nuova vita nel 2004, dopo essere stato distrutto dalle forze croato bosniache durante la guerra nella ex Jugoslavia, il 9 novembre del 1993, è stato celebrato con la ormai consueta gara di tuffi amatoriale. Un tuffo dall'altezza di 24 metri sul fiume Neretva, una consuetudine che dimostra l'attaccamento dei cittadini alla propria storia.

Mostar, Bosnia and Herzegovina, July 28, 2019. REUTERS/Dado Ruvic
A man jumps from the Old Bridge during the 453rd traditional diving competition in MostarMostar, Bosnia and Herzegovina, July 28, 2019. REUTERS/Dado Ruvic

"Noi consideriamo il vecchio ponte come una creatura vivente, lo puliamo e ce ne prendiamo cura come se respirasse - racconta un ex tuffatore, 13 volte campione dallo Stari Most - Ci è servito per 5 secoli prima che venisse abbattuto, poi è stato ricostruito, questo è una sorta di fratello del ponte originale, e speriamo che stia impiedi ancora per molto tempo, anche dopo di noi".

Mostar, Bosnia and Herzegovina, July 28, 2019. REUTERS/Dado Ruvic
A man jumps from the Old Bridge during the 453rd traditional diving competition in MostarMostar, Bosnia and Herzegovina, July 28, 2019. REUTERS/Dado Ruvic
Mostar, Bosnia and Herzegovina, July 28, 2019. REUTERS/Dado Ruvic
A man jumps from the Old Bridge during the 453rd traditional diving competition in MostarMostar, Bosnia and Herzegovina, July 28, 2019. REUTERS/Dado Ruvic

L'ex comandante delle forze croato bosniache Slobodan Pralijak che ne ordino' la distruzione, lo defini un "semplice ponte", ma non è cosi: lo Stari Most era e continua ad essere oggi il simbolo stesso della convivenza possibile tra etnie e religioni diverse. I suoi 30 metri di lunghezza collegavano la parte croato.cattolica a quella bosniaco musulmana della città nel cuore della Bosnia Erzegovina dilaniata dai conflitti. La sua distruzione ha rappresentato plasticamente l'orrore della guerra nella Ex Jugoslavia.