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Spagna, l'analista: "Sanchez potrebbe governare con l'astensione della destra"

Spagna, l'analista: "Sanchez potrebbe governare con l'astensione della destra"
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Fumata nera per il socialista Pedro Sanchez che non riesce a trovare un accordo con la sinistra di Pablo Iglesias per formare il nuovo governo in Spagna. Sanchez ha cercato invano di fare appello all'unità dei valori della sinistra. Ma a quanto pare Podemos voleva avere ministri di peso all'interno del governo ed ha rifiutato tutte le opzioni prospettate da Sanchez. I due partiti avevano concordato di assegnare a Podemos l'incarico di vice primo ministro incaricato delle questioni sociali e del ministero della Salute, ma questo non gli bastava. "L'opportunità storica sta scivolando via" ha detto amaramente Sanchez.

Reuters
Pablo IglesiasReuters

Informato ufficialmente, il re Felipe VI in un comunicato ha esortato le forze politiche al compromesso. A settembre terrà un altro giro di consultazioni per evitare il ritorno alle urne. Dovrebbe essere di nuovo Sanchez il premier in pectore, che ha detto di volere una seconda chance. Il 23 settembre è l'ultimo giorno utile per l'investitura altrimenti il re sarà costretto a sciogliere le Camere e indire nuove elezioni per novembre.

Sfumata la possibilità di fare un accordo a sinistra con Podemos, il socialista Sanchez ha un'altra opzione "che uno dei grandi partiti di destra si astenga" dice l'analista politico Fernando Vallespín. Potrebbe essere il caso del Partito Popolare perché sarebbe un fallimento dell'intero sistema politico tornare al voto a novembre. Sarebbe drammatico per il sistema spagnolo. Dobbiamo ricordarci che abbiamo votato già 3 volte in 3 anni. Il quarto voto sarebbe non solo un fallimento per l'intero sistema di governo, ma per un'intera generazione di politici", conclude l'analista.