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Preparatevi per la seconda ondata di calore: ecco cosa ci aspetta

Preparatevi per la seconda ondata di calore: ecco cosa ci aspetta
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Le temperature massime previste per i prossimi tre giorni (da martedì 23 luglio 2019)
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In Italia le giornate più calde saranno quelle di mercoledì e giovedì, ma per tirare un 'sospiro di sollievo bisognerà attendere il weekend.

A determinare questa ondata di calore, spiega Bernardo Gozzini, direttore del Consorzio Lamma-Cnr, "è la rimonta dell'alta pressione determinata dalla presenza di un'area di bassa pressione sull'Oceano Atlantico, che richiama aria calda dal deserto algerino. A questa si aggiunge un monsone africano più forte rispetto alla norma, che dà ulteriore impulso all'anticiclone africano".

L'aria calda, precisa il meteorologo del Cnr, raggiungerà l'Europa, portando caldo record anche in città come Parigi dove giovedì sono previsti fino a 38 gradi, Londra con 33 gradi, Amsterdam e Bruxelles per citarne alcune. In Italia, intanto, farà molto caldo già domani su Liguria, Toscana, Lazio, Campania e in parte della Sardegna, mentre il versante adriatico ne risentirà meno anche se da giovedì farà caldo anche in questa zona dato che l'aria calda si sposterà occupando tutta la penisola.

L'afa si dovrebbe attenuare nel weekend quasi ovunque. Le uniche regioni che rimarranno 'afose' (con 36 gradi) sono la Puglia e parte della Sicilia. Le temperature massime, ad esempio, scenderanno a 32 gradi a Roma, a 30 in Pianura Padana. "Sempre nel fine settimana - sottolinea Gozzini - sono possibili temporali sull'arco alpino e la Pianura Padana, con l'innesco da parte dell'aria fredda che si dovrebbe formare in quota".

Quella del weekend potrebbe non essere però altro che una breve pausa al gran caldo: "la prossima settimana, ma è ancora presto per fare previsioni precise, il caldo non dovrebbe mollare la presa. Per avere un'idea dello scenario meteorologico da lunedì prossimo bisognerà vedere bene che cosa accadrà nel corso del prossimo weekend". Farà però caldo anche di notte con punte di 25-26 gradi. L'afa in aumento accentuerà inoltre la sensazione di caldo. Tra le città più a rischio per il caldo, il portale 3bmeteo.com indica - oltre a Firenze e Roma - anche Terni, Caserta e Foggia, Milano, Bologna e Verona. Il Sud e le adriatiche saranno le regioni invece meno coinvolte in quanto ai margini della canicola e soggette ad una ventilazione settentrionale che favorirà un caldo tutto sommato più accettabile, almeno in un primo momento.

Francia

In Francia la nuova ondata di forte calore ha fatto ritornare le restrizioni del traffico a Parigi e Lione, città dove farà più caldo che a Madrid, per scongiurare i picchi di smog e record di temperature attese.

A poco meno di un mese dalla prima allerta caldo, quando sono state toccate temperature di 46°C, tutto il Paese è nuovamente stretto nella morsa torrida dell'estate, con il ritorno degli avvisi a ripetizione in radio e tv per invitare la cittadinanza ad idratarsi e restare all'ombra. Al momento, sono 59 i dipartimenti posti in 'allerta arancione' da Météo France per l'arrivo della cosiddetta canicule - come chiamano Oltralpe la forte calura estiva - con una colonnina di mercurio che in alcuni casi potrebbe superare i 40 gradi.

La nuova allerta arriva in un momento già difficile per il Paese, con 73 dipartimenti oggetto di restrizioni dell'acqua e l'incubo siccità per gli agricoltori. In Francia è ancora vivo il ricordo della canicule dell'estate 2003 con una stima di oltre 10 mila decessi. Il dato era stato calcolato sull'aumento dei morti nel periodo rispetto alla media degli anni precedenti. Colpiti soprattutto donne e anziani. Da allora, le autorità transalpine non lesinano sui messaggi, a volte considerati un pò ansiogeni, per mettere in guardia la popolazione sui rischi legati al caldo.

Regno Unito

Secondo il servizio meteorologico nazionale, giovedì si potrebbero superare le temperature record del 2003: in Kent furono raggiunti i 38.5°C. Secondo Paul Gundersen, a capo del dipartimento del Met Office, l'ondata di calore sarà "generalemente simile" a quella di giugno, con una massa d'aria calda in arrivo dal deserto del Sahara che avvolgerà nella sua spirale infuocata tutto il continente.

Rischio incendi

In Portogallo, più di mille vigili del fuoco stanno lottando per contenere l'incendio divampato nella regione di Castelo Branco che ha già provocato 39 feriti. Nonostante secondo le autorità il 90% delle fiamme siano state domate, le alte temperature potrebbero rendere le condizioni generali "molto complicate".

Sul sito di Copernicus, il servizio satellitare dell'Unione europea che si occupa anche di raccolta dati sulle emergenze climatiche, si trova una mappa del rischio incendi nel continente europeo. Questa la situazione prevista per giovedì 25 luglio.

Questa volta, a differenza dell'ondata di caldo di giugno, saranno anche gli Stati scandinavi - assieme a Belgio, Germania e Svizzera - a subire gli effetti del caldo torrido.

Copernicus Emergency Management Service