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Iran, cyber-attacco sferrato dal Pentagono; Onu: "no a escalation"

Iran, cyber-attacco sferrato dal Pentagono; Onu: "no a escalation"
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Un'escalation militare nel Golfo persico va "evitata ad ogni costo": così,anche il segretario generale Onu Antonio Guterres ha evidenziato il pericolo che incombe sul mondo intero dopo l'abbattimento del drone statunitense e i venti di guerra con l'Iran.

"Tutti devono manetenere nervi d'acciaio" ha dichiarato Guterres. "E' assolutamente indispensabile evitare qualsiasi forma di escalation, il mondo non può permettersi un confronto diretto nel Golfo".

Gli Stati Uniti sono tornati a loro volta a ribadire come la decisione di richiamare all'ultimo secondo i caccia in volo verso l'Iran non debba essere male interpretata. "Né l'Iran né alcun altro attore ostile dovrebbero confondere la prudenza e la discrezione degli Stati Uniti con una debolezza" ha dichiarato il Consigliere alla Sicurezza John Bolton, a margine del suo incontro con il Premier israeliano Bibi Netanyhau. "Le sanzioni sono già dolorose, e altre ne abbiamo aggiunte la notte scorsa. L'Iran non potrà mai avere armi nucleari, non contro gli Stati Uniti, né contro il mondo".

L'abbattimento del drone è stato riprtato domenica scorsa dai Pasdaran iraniani, secondo i quali il velivolo avrebbe violato lo spazio aereo di Teheran in data 26 maggio. In un messaggio di Twitter, il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha detto che il drone era un Predator MQ9 da sorveglianza, pubblicandone il tragitto in una mappa.

Secondo il comandante della Forza aerospaziale dei Pasdaran, di fianco al velivolo ci sarebbe stato anche un aereo spia con equipaggio. Un episodio che ha scatenato reazioni durissime: mentre a Teheran in Parlamento si torna a invocare "morte all'America", il Washington Post pubblica indiscrezioni su un cyber attaco col quale il Pentagono avrebbe disabilitato i sistemi informatici di controllo dei lanciamissili.